La Whisky War #AngelsShame

La Whisky War #AngelsShame

Il pensiero va a quanti stanno oggi soffrendo per un fazzoletto di terra e all’amico del club Simon, che firma ogni sua email con la frase “Perseguire la pace nel mondo, un dram alla volta”.

 

Lungo la costa occidentale della Groenlandia, a latitudini artiche, c’è una piccolissima isola, disabitata e inospitale, la cui sovranità è stata oggetto di una secolare disputa tra la Danimarca (che, nonostante il Trump pensiero, controlla ancora oggi la Groenlandia) e il Canada.

Disputa che ha preso una piega più serie nel 1973, quando i due eserciti hanno iniziato ad occuparla alternativamente per piantare la propria bandiera.

Una disputa territoriale pacifica, che divenne un gioco diplomatico negli anni ’80. Quando un Paese toccava terra, lasciava la propria bandiera e una bottiglia di distillato per gli “avversari”, un whisky dai Canadesi e un brandy o uno “schnaps” dai Danesi. Un modo gentile per contendersi il territorio.

 

 

Nel 2022, dopo decenni di dispute simboliche, Canada e Danimarca raggiunsero un accordo storico: l’isola è stata divisa a metà da una linea di confine che la separa quasi equamente tra i due Paesi.

 

L’isolotto di Hans

L’isola di Hans è una piccola formazione naturale di 1,3 km² che si trova al centro del più importante canale che collega la baia di Baffin sull’oceano Atlantico con il mare di Lincoln nel mare Artico.

 

 

In seguito ai negoziati, avviati nel 2005, l’isola Hans è stata divisa in due porzioni quasi uguali, che sono state assegnate rispettivamente alla Danimarca e al Canada.

L’11 giugno 2022 fu raggiunto un compromesso, firmato il 14 giugno, per la spartizione dell’isola in due parti (60% alla Danimarca e 40% al Canada), facendo sì che la “guerra” potesse terminare.

La Danimarca, grazie all’accordo, ha ottenuto per la prima volta un confine terrestre con un paese nord-americano. Il Canada, a sua volta, ha ottenuto per la prima volta un confine terrestre con un paese europeo. Dal 2022 l’Europa e il Nord America confinano territorialmente.

Il conflitto più amichevole della storia!

 

Le origini della controversia

L’isola di Hans, che prende il nome dallo scopritore Hans Hendrik (1832 – 1889), è sempre stata ignorata da Danesi e Canadesi, finché si iniziarono a scoprire le potenzialità economiche dell’Artico.

A partire dal 1933, la Danimarca e il Canada dibatterono molto sulla questione, ognuno reclamando la propria sovranità sull’isola.

Fu solo dal 1973 che ripresero ufficialmente i colloqui tra i due Stati per stabilire un trattato sulle rispettive frontiere. Si giunse ad un accordo che, però, non risolveva la questione dell’isola Hans, su cui le trattative furono vane.

La contesa riemerse, tuttavia, e assunse le peculiarità per cui è comunemente ricordata, solo dal 1984, anno in cui il ministro danese degli affari groenlandesi, Tom Hoyen, visitò l’isolotto e, rispondendo alle precedenti provocazioni canadesi, che vi avevano piantato, insieme all’allora ministro della difesa nazionale canadese Bill Graham, la propria bandiera nazionale e vi avevano lasciato del whisky canadese, bevanda alcolica da cui l’amichevole controversia prende il nome, vi piantò la bandiera nazionale, a cui si allegò una scritta che recitava «Benvenuti su un’isola danese!» e una bottiglia di brandy danese.

Da questo momento, poiché i due paesi erano entrambi alleati, in quanto membri della NATO, e comunque in ottimi rapporti, non incominciò mai una vera disputa militare per dimostrare la rispettiva sovranità nazionale; piuttosto ci furono una serie di benevoli e vicendevoli, seppur seri, dispetti fra militari e guardie frontaliere dei due paesi.

 

 

Alla provocazione danese, i canadesi risposero nuovamente con l’alzabandiera del rispettivo vessillo nazionale, rimuovendo la scritta e la bandiera danese (che furono inviati per posta a Copenaghen), e con l’omaggio di una bottiglia di whisky canadese, mentre il brandy lasciato dai danesi fu bevuto dai canadesi. I danesi, tuttavia, appresa la notizia, si precipitarono a rifare lo stesso, rimuovendo il vessillo canadese e re-innalzando il proprio, lasciando allo stesso tempo una bottiglia di snaps danese e bevendo il whisky canadese.

Fu così che questa simbolica e creativa lotta internazionale continuò per molto tempo, mentre le macchine diplomatiche erano, nel frattempo, al lavoro.

Siccome la disputa è diventata nota come la “guerra del whisky” era giusto che le due parti sancissero l’accordo del 2022 con l’apertura proprio di una bottiglia di whisky durante la cerimonia diplomatica.

 

Fonte: Wikipedia.

 

 


ANGEL’S SHAME
QUANDO GLI ANGELI BEVONO TROPPO, CADONO
Il controblog satirico di Whisky Club Italia

Da un’idea di un piccolo e provocatorio gruppo di fomentatori membri del club, in stato di concitato subbuglio, dopo una settimana intera di Fèis Ìle

 

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