La riserva dei Navajo

Dal diario di viaggio di Claudio Riva, whisky e dintorni


Non c’è come passare tre giorni nella riserva dei Navajo per comprendere a pieno il significato di “dry county” … soprattutto se ci arrivi dopo altrettanti giorni trascorsi nella viziosa Las Vegas, dove – caso più unico che raro – è espressamente consentito bere anche per strada.

Il caos negli Stati Uniti è totale. Ci sono tre Stati che sono dry per default – Kansas, Mississippi, e Tennessee. Il che non significa che è proibito il commercio di alcol in tutto lo Stato ma che ogni singola comunità (città o contea) deve deliberatamente autorizzarne la vendita; se lo fa tutto è libero, se non lo fa è come essere ancora in pieno proibizionismo.

Ci sono 17 Stati che invece espressamente proibiscono alle singole comunità locali di prendere decisioni autonome, e costringono ogni contea a sottostare alle decisioni del governo statale.

Per i rimanenti 30 Stati il governo centrale ha recepito la fine del XVIII emendamento, quindi per default tutto è libero, ma lascia alle singole comunità (generalmente dopo un referendum) la possibilità di intervenire proibendo il commercio di alcol.

Il commercio, appunto. La forma stessa del consenso / diniego non è uniforme. Quando si parla di “dry” normalmente quello che viene proibito è la vendita, il che significa che un privato cittadino può tranquillamente andare in un liquor store di una contea vicina e – sempre mantenendo un profilo molto basso – consumare la bevanda alcolica all’interno delle mura domestiche. Ci sono contee “non dry” che però introducono limiti minori come il rilascio di licenze (che limita la produzione di alcol). Ci sono contee “dry” solo a “tempo”, che per esempio vietano la vendita di alcol di notte o la domenica mattina (cosa che valeva anche in UK sino a pochi anni fa).

Ci sono infine contee “dry” che vanno ben oltre il semplice concetto di “commercio” e impediscono anche il “consumo” o il “possesso” di bevande alcoliche.

L’Alaska per esempio divide i singoli villaggi in “dry” (commercio e possesso proibiti), “wet” (tutto consentito) e “damp” (“umido”, cioè il commercio è proibito mentre possesso e consumo sono consentiti).

E poi ci sono le riserve indiane dei Navajo dove tutto è proibito (commercio, consumo e possesso) e questa legge vale non solo per i residenti ma anche per i visitatori (cioè non puoi portare dentro alcol) o per chi semplicemente dovesse transitare sulle loro terre (e qui devi fare il giro lungo).

E quando sei lì, decidi di andare al supermercato per prendere una bottiglia d’acqua per la lunga camminata che hai in programma e ingenuamente ti dici “dai, già che ci sono prendo anche una bottiglia di birra da bere in camera questa sera”, il fatto che non trovi la corsia dei prodotti alcolici diventa un problema del tutto trascurabile se proprio in quell’istante realizzi di avere almeno un paio di bottiglie di bourbon, aperte, tranquillamente posizionate nel baule della tua auto. #manette

Whisky Club Italia #wildwestspirit #drydays #moretocome




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