Posizionata all’interno dell’edificio di maltaggio in disuso della distilleria, quello sulla destra del piazzale che si oppone all’Old Kiln Cafe, la Gathering Room di Ardbeg nasconde il segreto della produzione dell’imbottigliamento An Oa. Un segreto ben custodito, che ci è stato svelato durante la visita odierna alla distilleria.

Ardbeg An Oa
An Oa (che si pronuncia “An Ou”) prende il nome dalla penisola che si trova a sud-ovest di Port Ellen. Un single malt aggiunto nel 2017 alla gamma di Ardbeg, con lo scopo di proporre uno stile più morbido e meno divisivo, ed ottenuto grazie al genio del Dr Bill Lumsden e alla combinazione di tre diverse maturazioni di Ardbeg. Un Marrying che avviene presso la distilleria e che utilizza un sistema di ispirazione Solera, molto simile a quello utilizzato per il Glenfiddich 15 anni.
L’Ardbeg An Oa è imbottigliato al 46.6% abv.
La Gathering Room di Ardbeg
Metto piede per la prima volta nella sala del Gathering, appunto, la sala in cui i tre protagonisti della ricetta dell’An Oa si incontrano.
All’interno di un enorme tino vengono riunite tre diverse espressioni di Ardbeg completamente maturate in tre altrettanto differenti tipologie di botte: il dolce Pedro Ximenez, lo speziato Virgin charred oak e l’intenso ex-Bourbon. Il risultato è un dram con una potenza affumicata, smussata da una morbida dolcezza. Un NAS giovane e fresco, con la componente più giovane, quella del Virgin Oak, che effettua circa 6 anni di maturazione, sino ad arrivare ai circa 8 anni delle altre due tipologie di botte.
I tini di vatting in realtà sono tre. Quello finale, il più grande, in cui il mix dei componenti resta per sei settimane alla gradazione piena del 59%, prima di essere inviato sulla terra ferma per l’imbottigliamento, in realtà viene svuotato per 2/3, con un terzo del liquido che rimane nel tino e verrà raggiunto dal liquido messo in maturazione nei due tini più piccoli. Tini che subiscono lo stesso processo di marrying: solo 2/3 del loro contenuto viene trasferito nel tino più grande, il terzo rimanente verrà arricchito per le prime sei settimane dai componenti delle tre tipologie di botte. Grazie a questo procedimento viene garantita la costanza della qualità.

Abbiamo assaggiato l’An Oa direttamente dal tino di vatting, al 59%, un whisky solido, ricco, con una dolcezza più corposa rispetto alla versione ridotta alla gradazione di imbottigliamento. Abbiamo concordato che quel liquido potrebbe essere un valido imbottigliamento distillery only sempre in vendita presso l’Old Kiln Cafe.
Di infinito valore, come al solito, l’accoglienza di Ron e di Jackie.




