La fine del lockdown

Dal diario di viaggio di Claudio Riva, whisky e dintorni


La fine del lockdown – devo ammetterlo – non ha suscitato quelle emozioni che pensavo di poter “meritare”.

Sali in auto, ci ritrovi lo stesso pieno di benzina fatto a febbraio, ti metti alla guida, il traffico, due incivili a 100 all’ora lungo le strade del paese, poche persone in giro, sguardo basso quasi a voler nascondere la mascherina. Poi i piccoli gesti fanno la differenza. Un abbraccio, istintivo. L’essermi ritrovato dopo neanche un’ora all’interno di una distilleria (eh già!). Il ricevere un pacco dal Colorado. A Craig non è bastato accogliere presso la Spirit Hound Distillers un ingombrante sconosciuto che manco aveva anticipato la sua visita. Non è bastato l’avere ritrovato per caso il mio biglietto da visita e sentendo le notizie provenienti dall’Italia volersi accertare che io stessi bene. Non è bastato mettersi a disposizione per la pillola più “curativa” della quarantena, proprio nei giorni in cui l’ondata pandemica giungeva sino alle Rocky Mountains. Mi ha pure omaggiato due bottiglie del suo whisky. Sarà il primo dram che condividerò con gli amici appena sarà possibile … anche perché il resto lo ho finito, tutto! ❤️🥃

#craftisart #craftisheart

Whisky Club Italia #whiskyONAIR
Distillerie.it




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