Kings County Distillery, Brooklyn

Kings County Distillery, Brooklyn

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Whisky Club Italia negli USA – Day 3

Ed eccomi di nuovo a Brooklyn per quella che considero una esperienza modello dell’arte della distillazione artigianale. Due amici iniziano a fare “cose” di nascosto, per loro e per gli amici, la notizia si diffonde, vengono pizzicati, decidono di continuare a farlo alla luce del sole, inizialmente con alambicchi d’acciaio di soli 24 litri, passano poi a due potstill di rame, si trasferiscono in una nuova sede, inaugurano un pub/cocktail bar e continuano a guardare avanti.

La Kings County Distillery è semplicemente la più antica distilleria attiva di New York essendo stata fondata nel lontano … 2010 🤣, la prima distilleria ad aprire a NYC dopo il Proibizionismo. La doppia distillazione in potstill giustifica da sola la sensazione di maggiore complessità percepita durante la degustazione del loro bourbon presso la Brandy Library.

Produzione, tutto lì in pochi metri quadrati. Mashbill 80% mais, 20% malto d’orzo (proveniente dalla Scozia e torbato nella versione Peated del loro Bourbon). Fermentazione in tini aperti con una fase iniziale spontanea col solo ausilio di lieviti presenti nella still house (per creare un aroma unico ed irripetibile) ed una successiva con distillers yeast, per un totale di circa 4 giorni. Prima distillazione. Seconda distillazione che viene tagliata in 4. I foreshots, le prime teste, vengono buttati. Le teste e le code ridistillate. Il cuore va in botte. E qui arriva il bello, nel magazzino che abbiamo visitato vi erano meno di 10 standard american barrel da 200 litri. Tutte le altre botti erano piccole (usate dalla distilleria) o piccolissime (alcune di proprietà di privati che hanno così voluto finanziare il progetto e garantirsi qualche gallone di whiskey – angel share da paura, 8-9%).

Il risultato? Oltre all’affascinante straight bourbon di cui ho già parlato troviamo il moonshine (parecchio spigoloso, un puledro scalpitante), diversi moonshine aromatizzati (peperoncino, pompelmo; molto freschi) ed un improbabile chocolate whiskey (moonshine in cui sono state lasciate in infusione delle fave di cacao macinate; sinceramente un prodotto inutile e sbilanciato, un troppo costoso “liquore” da pasticceria).

Molto accogliente il The Gatehouses, il pub vintage stile speakeasy con ottima miscelazione (tutta basata sui loro distillati). Ma la cosa più sorprendente sono le sample bottle sparse in giro un po’ ovunque. Traspare come siano già stati testati qualsiasi mashbill e qualsiasi tecnica di distillazione. Il magazzino è pieno di botti di rye di wheat e mistery, insomma si sta ancora modellando il carattere finale della distilleria. Anche se nessuno sente proprio il bisogno di standardizzare un whiskey che deve rimanere libero e wild per definizione.

Ottimo tour. 14$ con degustazione di 4 piccoli assaggi.






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