KinGlassie 8yo Double Matured #WeeklyDram

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Weekly Dram 25.41

Se si va a guardare l’elenco delle distillerie sul suolo scozzese, si nota come negli ultimi anni siano cresciute a un ritmo impressionante, specie in una regione come le Lowlands, che fino a qualche tempo fa non era di certo la prima a venire in mente pensando allo Scotch.

I profili delle singole regioni sono una divisione identitaria ormai appartenente al passato, in ogni zona di Scozia si producono whisky seguendo strade diverse da quelle dettate dalle tradizioni locali, e proprio le Lowlands sono una fucina di novità e sperimentazioni.

Si pensi ad Ailsa Bay, nata all’interno della colossale distilleria di grain Girvan, alla minuscola Daftmill, con la produzione dettata dalle stagioni, e Port of Leith, la prima distilleria verticale di Scozia.

All’interno delle Lowlands si sta sviluppando un’altra identificazione locale, quella della contea di Fife, incastonata tra due fiordi, con Edimburgo a sud e Dundee a nord, la cui dicitura ha iniziato a spuntare sulle bottiglie di alcune distillerie, dichiarate come Fife Single Malt Scotch Whisky.

 

 

Inchdairnie è una di queste, la cui produzione è partita solo nel 2015, segnata da interessanti sperimentazioni sulla distillazione di fermentati di cereali mai usati prima in Scozia come l’avena, passando per frumento e segale e ovviamente l’orzo, esclusivamente locale.

Per ora non c’è una bottiglia che porti il loro nome, preferendo usare etichette identificative per ogni tipologia di whisky come RyeLaw, Prinlaws e il KinGlassie di cui vi parlo oggi, versione torbata del loro single malt.

 


KINGLASSIE 8YO DOUBLE MATURED
Single Malt Scotch Whisky
46,3%abv, botti ex bourbon ed ex sherry amontillado

Prezzo del box completo intorno ai 90 euro

 

La natura fortemente torbata del whisky non manca di farsi notare al naso, intenso e quasi brutale nelle iniziali zaffate di fumo vegetale tra il ginepro tostato e il fogliame gettato nel fuoco, ma in breve si addolcisce nelle note di frutta secca (noci pecan, nocciole tostate, macadamia), sciroppo d’acero, malto, miele di castagno e mele cotte. Spruzzata di spezie tra cannella e noce moscata, su un fondo di legno di cedro e incenso. Robusto.

 

 

Sciroppo d’acero e legno sono i primi ad affacciarsi al palato, accompagnati da pepe nero, zenzero e spezie natalizie che ben si accompagnano alla raccolta di mele cotte, frutta secca, liquirizia dolce e miele che riprende il filo dell’olfatto. Discreta cremosità, con reminiscenze di cola e chinotto assieme a un’idea di castagnaccio, mentre il fumo fa da filo conduttore, sempre vegetale, con una decisa inflessione salina in lunghezza. Marmellata di more sullo sfondo.

Finale abbastanza lungo, piccante e pastoso, di legna bruciata, liquirizia, strudel di mele stracotto, chinotto e sale.

 

Conclusioni: Giovane ma ben costruito, fatto per piacere e infatti piace (almeno a me), con abbastanza sfumature da offrire una bevuta non scontata e divertente che potrebbe riservare belle sorprese nel tempo.

Il profilo della distilleria Inchdairnie: https://whiskyclub.it/distilleria/inchdairnie/

 

 

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