Weekly Dram 24.50
Lunedì scorso ho tenuto la mia prima degustazione interamente dedicata ai whisky giapponesi.
Anche se in passato ho aggiunto delle bottiglie giapponesi alle mie serate (e lo farò ancora), fino a oggi non avevo mai organizzato un evento con sole bottiglie del Sol Levante, e questo per un motivo molto semplice: costano.
Come forse saprete, vivo in Veneto, e da queste parti siamo abituati sì a bere tanto, ma anche a spendere poco, ed è difficile organizzare degustazioni di whisky sopra una certa cifra, con il rischio che vadano deserte!
Per fortuna esistono imbottigliamenti di whisky giapponese non dico economici ma quantomeno abbordabili, ma trovarne che abbiano un ottimo rapporto qualità/prezzo è molto difficile.
In quella serata, cinque sono state le bottiglie proposte: Nikka Coffey Malt (bocciatissimo), Umiki (il blended “infuso con acqua dell’oceano”, che non è dispiaciuto), Nikka Yoichi (che ha lasciato un po’ freddini), Mars Maltage Cosmo (che ha raccolto scarso entusiasmo) e Kamiki, che ha vinto a mani basse rispetto agli altri.
L’affinamento in botti di cedro giapponese (Yoshino Sugi) di questo blended di malti locali e mondiali ha conferito alla bevuta una personalità molto spiccata, che per una bottiglia tutto sommato economica (anche se da 0,50 cl, ricordiamocelo) non è affatto scontato.
KAMIKI
Blended Malt Japanese Whisky
48% abv, affinato in botti di cedro giapponese
Prezzo intorno ai 60 euro
All’olfatto pare quasi di aprire un humidor di sigari caraibici, con quel misto di tabacco e legno (di cedro, ça va sans dire) che inebria le narici degli appassionati. I sentori proseguono sul versante più dolce di pere mature, vaniglia, biscotti ai cereali, mandarini e succo di limone. Secco e fresco, la commistione tra i legni funziona una meraviglia.
Anche all’imbocco prevalgono tabacco e la dolce secchezza del legno, quasi una spremuta di humidor, oleoso e caldo con un piacevole tocco speziato di zenzero. Pere, frutta gialla, ananas e agrumi vengono messi un po’ in sordina, resta un letto vanigliato e profumato, quasi floreale, a fare da sfondo.
Finale non molto lungo e secco, di tabacco, legno, agrumi, spezie.
A un olfatto interessantissimo corrisponde un palato un po’ monocorde e piatto, dove il legno sembra mangiarsi il distillato lasciando poco spazio a profondità ed evoluzione. Comunque, originale e da provare, visto anche il prezzo abbordabile, ma non lascia molto il segno.




