J. Riley Distillery, California

J. Riley Distillery, California

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Si inizia l’anno parlando di una perla, la J. Riley Distillery di Redlands (San Bernardino). Doppia distillazione potstill a fiamma diretta (bruciatore ad olio), il loro bourbon flagship è il Jeremiah Riley imbottigliato a 116 proof (58% abv) e … rullo di tamburi … ottenuto da un mashbill con malto d’orzo e blue corn, varietà antica di mais ancora ampiamente diffusa in Messico ma pressoché dimenticata nella distillazione. Amidi più morbidi, un gusto sì dolce ma non così intenso come la caramella mou del mais giallo, visto il costo più impegnativo di questa materia prima è una scelta che va verso la qualità senza compromessi. Al palato spinge un sacco ma la gradazione alcolica resta nella sfera delle piacevolezze. È la prima bottiglia che mi metto in valigia, ma tranquilli, a casa non arriva.

Mi accoglie l’assistente distillatore, un ragazzo giovane che collabora con la distilleria da pochi mesi. Orgoglioso del suo lavoro, ammette di avere consolidato le basi della distillazione ma di mancare ancora di esperienza sulla maturazione, sulla evoluzione negli anni dello spirito bianco che produce. Spirito bianco che viene anche imbottigliato nel loro California Clear white whiskey (barrel aged 30 days).

Con lui inizio ad affrontare il problema dell’acqua, San Bernardino è situato in una piana completamente circondata da uno strepitoso anfiteatro di montagne ma già si inizia a respirare quell’aria di deserto che annullerà la presenza di distillerie da lì a poche decine di miglia. Mi dice che alla fine è un problema controllabile, la situazione è molto a macchia di leopardo, il suo vicino di casa per esempio è agganciato ad un diverso acquedotto e paga l’acqua quattro volte di più rispetto a quello che paga lui. Conoscendo questa mappa diventa facile decidere dove installare la distilleria.

Chiudo riprendendo un motto che ho visto stampato su una cisterna poco dopo “Save water: live like a desert native”.

Whisky Club Italia #wildwestspirit





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