J. Gow Wild Yeast Series Orchweizen 2023 #WeeklyDram

J. Gow Wild Yeast Series Orchweizen 2023 #WeeklyDram

Weekly Dram 26.26

Ogni nostro viaggio sulle Orcadi si conclude con la visita alla Cappella Italiana, quel miracolo che ha unito la nostra creatività con l’energia arcaica delle isole Scozzesi, il tutto cementato dalla drammaticità della seconda guerra mondiale.

 

 

All’inizio della breve strada che porta verso il nostro tricolore, sventola un’altra bandiera, nera e con l’emblema del teschio dei pirati. Qui è nata J.Gow, una delle prime distillerie scozzesi di rum, ovviamente da melassa, che ha ripreso il nome del noto pirata orcadiano John Gow. Ogni anno passiamo a salutare il fondatore Collin Van Schayk, che ci accoglie sempre con una intrigante novità. La “pesca” del 2026 è stata particolarmente interessante, visto che abbiamo potuto mettere il naso sul suo 8 anni, ad oggi il rum scozzese più vecchio mai rilasciato, e sul quinto rilascio della serie Wild Yeast, oggetto di questo approfondimento.

 

 

Collin ha selezionato lieviti autoctoni raccolti dalle orchidee palustri settentrionali che crescono proprio accanto alla distilleria, sull’isola di Lamb Holm. La loro selezione è frutto di pura sperimentazione: vengono lasciati fermentate per settimane diverse provette contenenti i fiori e parti della pianta. Se il risultato è sgradevole al naso li si butta, altrimenti li si lascia propagare. Con questa base viene effettuata una fermentazione spontanea della melassa, un processo che tipicamente dura diverse settimane.

Questo quinto rilascio è stato fatto fermentare per 20-31 giorni ed invecchiare per tre anni in botti di castagno ed ex PX. Il risultato è stato miscelato con rum prodotto utilizzando lievito Hefeweizen, noto per il suo pungente aroma “giamaicano” di acetato di isoamile.

Rum rilasciato 1 ora prima del nostro arrivo, siamo stati i primi ad averlo assaggiato e ad averlo (avidamente) acquistato.

 

 


J. GOW WILD YEAST SERIES ORCHWEIZEN 2023
Scottish Pure Single Rum
55%abv, botti di castagno ed ex PX, edizione limitata di 460 bottiglie 

Prezzo intorno ai 75 euro

 

La banana presente in etichetta non lascia spazio a dubbi. Il naso è piacevolmente dominato da note di banana stramatura, accompagnato dalla cremosa e perfettamente integrata presenza dello sherry.  Le botti di legno di castagno, di origine italiana, aggiungono un aroma più rustico, speziato e terroso. La nota funky di solvente è ben presente, e denota un elevato contenuto di esteri, che Collin non desidera né misurare, né riprendere in etichetta come “facile” arma di marketing.

 

 

Se il naso propone quello che ti aspetti, è al palato che emergono le note più sorprendenti. Molto meno “etereo”, sorprende per la sua masticabilità e per le piacevolissime e intense note tostate. L’utilizzo del dunder ha portato a sviluppare una oleosità molto elegante, soprattutto se confrontata con quella degli high esters giamaicani.

Finale molto lungo e gratificante, richiama subito un secondo assaggio.

 

Conclusioni: Complesso e sorprendentemente bevibile, anche il grado alcolico è ben integrato. Un esempio di come la maturazione continentale, spinta a latitudine 59°N, possa generare uno stile di rum curioso e avvincente. Ottimo lavoro.

 

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