Weekly Dram 24.49
Quando si parla di quercia utilizzata per le botti, una volta si andava più o meno sul sicuro: era americana oppure europea. Poi è arrivata la Mizunara, la quercia giapponese, che pur con tutte le complicazioni di produzione ha avuto un vero e proprio boom negli ultimi anni.
Vabbè, son comunque solo tre, facile no?
No.
Perché nel trend di maturazioni sempre più esclusive e ricercate, non solo si sono andate a cercare le botti che hanno contenuto più o meno la qualunque (mi aspetto prima o poi che spunti una botte ex spritz), ma anche le singole qualità di quercia all’interno dei macro-insiemi, specie quando vengono usate per creare botti nuove.
La chinquapin (o chinkapin, che dir si voglia) è forse la più nota, ma ci sono anche quelle tipiche delle singole nazioni come la quercia irlandese o scozzese, usate per la costante (e a volte maniacale) ricerca del terroir a tutti i costi.
E poi c’è anche la quercia colombiana, con cui la prima distilleria legale sull’isola di Raasay ha inaugurato una serie di imbottigliamenti dedicati proprio alle botti nuove realizzate con diversi tipi di quercia.
Cosa toccherà dopo la Colombia? Chissà, magari ne spunta una del Liechtenstein…
ISLE OF RAASAY QUERCUS HUMBOLDTII
Single Malt Scotch Whisky
50,7% abv, botti nuove colombiane
Prezzo intorno ai 100 euro
Un naso molto intenso e speziato, che inizialmente ricorda un rye tanto è forte la presenza di noce moscata e chiodi di garofano al primo approccio, avvolgendo biscotti al malto, pera e mela cotta, cioccolato, caramelle al caffè, bacche di ginepro tostate. Nelle retrovie compare una parte di erbe aromatiche, tra il timo e la maggiorana, che si unisce alle impressioni tostate in una piacevole chiusura erbacea e leggermente fumosa.
In bocca è il fumo ad aprire le danze, gentile e declinato sempre nelle tonalità erbacee, a circondare una netta presenza di caffè e cioccolato accompagnata da frutta cotta, pasta frolla, noci. In lunghezza, la parte erbacea acquista note balsamiche.
Finale non molto lungo di erbe aromatiche tostate, frutta secca, pera cotta, note balsamiche.
Interazione che funziona col giovane distillato di Raasay e la sua torbatura gentile, anche se sconta proprio il peccato dei pochi anni passati in botte che non consentono di andare oltre la piacevole bevuta, ma che si conferma una promessa molto solida per il futuro.
Link a tutti gli articoli su Isle of Raasay: https://whiskyart.blog/it/category/scozia/whisky-raasay/
Il profilo della distilleria Isle of Raasay: https://whiskyclub.it/distilleria/raasay/






