Islay63: memorie dal viaggio

Islay63: memorie dal viaggio

Cosa dire? Dopo 63 visite, l’isola di Islay è riuscita ancora una volta a sorprenderci, con un meteo strepitoso e una accoglienza difficilmente uguagliabile. Un pezzo di Scozia e di cuore che si riaccende ogni volta che prendiamo il traghetto per l’isola. Un bel gruppo di 15 persone, oltre le capacità di Casa Italia e dei tour di molte distillerie. Grazie!

Abbiamo gli ultimissimi posti disponibili per le prossime esperienza di aprile: uno per il viaggio nello Speyside con Claudio e uno per quello verso le Ebridi con Davide. Forza!

 

 


Andrea, il bartender

Su Islay il tempo scorre in modo diverso e i locals, accoglienti e scherzosi, ne sono la prova. Respirare i profumi e i ritmi dell’isola aiuta a dare un senso a quello che c’è nel bicchiere molto più di tante descrizioni tecniche.

Resteranno nella memoria la visita ad Ardbeg, di un’autenticità inaspettata, e a Glen Scotia, con un Archie attentissimo a mostrarci ogni cosa, perfino il ripostiglio delle scope. Impossibili da dimenticare il sopralluogo, primi tra tutti, nel cantiere di Portintruan – spaziale – e le bombette assaggiate con David nella WH N°9 di Bunnahabhain. E poi, quei paesaggi selvaggi! La camminata per il Three Distilleries Pathway alle luci del mattino, le scogliere del Mull of Oa, il whisky versato al vento di Machir Bay… Perché sì, i paesaggi erano sempre corredati da bevute memorabili!

Un’esperienza che straconsiglio a ogni appassionato, con un grazie agli ottimi compagni di viaggio e a quella guida implacabile che è stata Claudio. In fondo il whisky ha il sapore della buona compagnia: “whisky to the people”, perché ogni buon distillato è qualcosa da condividere.

 

 


Andrea, in arte Psycho

Perché mai imbarcarsi in una impresa Titanica come questa?!

Avete presente quelle volte in cui comunicate a qualcuno la vostra passione per il Whisky e ricevete solo sguardi di indifferenza/disapprovazione o peggio ancora il vostro interlocutore elenca la lista dei Whisky del Supermercato?

Avete presente tutte quelle volte in cui presentate a conoscenti e amici quella epica bottiglia di Whisky ed ottenete solo sorrisi accennati e apprezzamenti buoni solo per gli auguri dell’Onomastico?

Immaginate ora di intraprendere questa avventura su Islay con una dozzina di gole arse di scoperta, capeggiate dal Corsaro Claudio Riva, (l’Ancelotti del Whisky) in terre ancora allo stato brado, immersi nella natura e negli elementi, nella patria della Torba!

Troverete uomini pronti a morire per quell’ultimo dram affinato in botti esclusive, pronti a condividere qualsiasi bottiglia degna di essere condivisa!

Ci siamo immersi in una realtà al di fuori di ogni normale concezione, conosciuto gente vera e genuina, assaggiato il meglio che la nostra amata torba possa offrire ed infine abbiam fatto parte di quello che non è solo un club: è una famiglia.

 

 


Marco, il ritorno

Seconda volte per me su Islay, ma le sensazioni che si provano in questo mondo rimangono sempre pazzesche. I miei personalissimi highlights includono la bevuta di Machir Bay CS sulla spiaggia di Machir Bay e un Bunna 18 sulla riva fronte distilleria con un sole inimmaginabile. Ma in generale tutta la settimana è stata un susseguirsi di emozioni incredibili (Portintruan!), grazie al fantastico gruppo e soprattutto al capitano Claudio.

Slainte Mhath!

 

 


Marco, secondo tentativo

Buon dram del weekend a ognuno di voi!

Grazie a tutti per la splendida avventura vissuta insieme. Abbiamo condiviso così tante esperienze che, personalmente, devo ancora metabolizzarle tutte.

Sono però sicuro che porterò con me un ricordo, un pensiero, un’opinione, un’idea o una passione di ciascuno di voi: qualcosa che mi ha arricchito e che conserverò con piacere.

È stato davvero un viaggio magnifico….

Grazie di cuore a tutti!!❤️🥃

 

 


Matteo, premiato sommelier

Condivido pienamente il pensiero di Marco. Ci sono ancora un pò di cose che devo elaborare ma in questo viaggio ognuno mi ha lasciato qualcosa… non soltanto di tecnico, ma soprattutto di umano!!

Spero vivamente di avere modo di reincontrare ognuno di voi in un modo o in un altro! Grazie di cuore a tutti per questa esperienza MEMORABILE.

Grazie per tutto ciò che abbiamo condiviso e che mi avete lasciato nel cuore, e auguri di piena vita a tutti! ❤️

 

 


Sara, l’unica fanciulla

Si potrebbe pensare che un viaggio ad Islay sia esclusivamente un’overdose di alambicchi, dram e shopping a tema whisky, ma è molto, molto di più. Potrei descrivere in una sola frase la mia seconda esperienza scozzese con: questa è vera Scozia!

Paesaggio ancora selvaggio, piccole baie su cui si affacciano borghi e porticcioli, persone spontanee, cordiali e festaiole (merce rara, di questi tempi!). Non ci sono le scogliere imponenti e le sterminate distese verdi incontrate alle Isole Orcadi, ma un meteo incredibilmente favorevole ci ha comunque regalato luci, colori e panorami da togliere il respiro (come quello sui Paps of Jura). Insomma, mi sono sentita veramente a casa, e si sa… alla fine, a casa si anela sempre di tornare!

Un caloroso ringraziamento all’impareggiabile Claudio Riva, alla sua esperienza, entusiasmo e capacità di trasmettere istantaneamente l’amore viscerale per questa isola magica.

 

 


Claudio

Non mi sono neanche portato gli scarponcini da trekking, le previsioni meteo prima della partenza parlavano di una settimana di pioggia, male non essermi fidato dell’energia liberata dall’ennesimo gruppo Whisky Club Italia che ha lasciato la terraferma a Kennacraig in direzione Islay. Magari è stato solo un effetto provocato da tutte le botti che abbiamo aperto, ma il cielo si è subito liberato e ci ha regalato 4 intere giornate di sole e di un cielo che più blu non è possibile immaginare.

Bello avere respirato l’aria pura del Sound of Islay, l’aver ritrovato i tanti amici sull’isola, avere incontrato Jackie (una delle tre o quattro persone che hanno accompagnato ognuna delle 63 mie visite ad Islay) già perfettamente ambientata nella sua nuova avventura, l’avere visto due nuove distillerie pronte ad entrare in azione. Insomma – nonostante l’aria sempre più nera sui mercati – il brand Islay sembra tenere e poterci ancora regalare anni di nuove emozioni.

Un ringraziamento speciale va, fuori Islay, alla distilleria Glen Scotia; le esperienze non pianificate sono sempre le più belle.

Poi il gruppo, meraviglioso, curioso e molto diversificato per interessi e provenienza (Sicilia, Puglia, Nord Italia e Svizzera). Grazie per la vostra pazienza. Il ricordo del match Sei Nazioni rimarrà per sempre stampato nella nostra memoria.

Poteva andare tutto bene? Non è stato catturato neanche un granchio durante la nostra permanenza, per assaggiare questa prelibatezza ci tocca tornare!

E infatti si torna su Islay, Dio volendo, a fine maggio per quella che sarà la 40° edizione del Feis Ile… e la nostra sessantaquattresima volta! #islay64

 

 

ALTRI ARTICOLI

Comments

  1. Che bello rileggere queste emozioni e queste esperienze a distanza di un’anno dal mio viaggio a Islay ! Sono ricaduto nell’atmosfera e nel fascino incredibile di quell’isola !

Leave a comment