La terza giornata del viaggio Whisky Club Italia su Islay ha registrato la visita a Lagavulin, ad Islay Rum, al sito di Islay Ales & Laggan Bay e a Bowmore. Meglio non mischiare l’alcol?
Lagavulin Tour
La distilleria Lagavulin ci ha confermato che sta lavorando ancora a pieno regime, 7×24. La botte per l’hand filled proposta nel Visitor Centre è sempre un Madeira, per la precisione il Batch #4, alla gradazione del 53.4%.
Islay Rum
Sempre sorprendente la visita alla piccola distilleria di rum di Islay. La produzione si è ormai assestata sui 44/45.000 litri annui, 1.000 litri alla settimana.
La Spirit Safe produce 4 tagli: teste, cuore, low wines, high wines. Il cuore è il prodotto che verrà proposto white o – dopo maturazione in botti quasi sempre di Islay Single Malt – aged. I Low Wines verranno utilizzati per riempire il primo retort, mentre gli High Wines finiranno nel secondo. I vapori del fermentato di melassa, passando per i due retort, provvederanno a scaldare questi liquidi, arricchendosi di esteri. Una sorta di tripla distillazione, effettuata in un solo run.
Islay Ales & Laggan Bay
Donald MacKenzie, uno dei due Islay Boys, ci ha raccontato come da imbottigliatori indipendenti di whisky si siano trovati coinvolti nella gestione di un birrificio e di una distilleria.
Il successo delle loro selezioni Flatnose (Blended) e Barelegs (Single Malt) li ha guidati verso l’acquisto del birrificio Islay Ales. Compreso come sarebbe stato impossibile produrre whisky con un impianto di fermentazione così piccolo, decisero di tenere separate le due cose. La licenza per iniziare a produrre birra nel nuovo impianto di Glenegedale (proprio di fronte all’aeroporto di Islay) è arrivata sei mesi fa, dopo non poche disavventure.
Nel frattempo hanno portato avanti la richiesta dei permessi per l’apertura di una nuova distilleria. Ottenuta dal Council la pre-autorizzazione, si sono messi alla ricerca di finanziatori. Quando si sono rivolti a Ian Macleod Distillers, hanno capito come quel portfolio che includeva una distilleria delle Highlands (Glengoyne), una dello Speyside (Tamdhu) e una – recentissima – delle Lowlands (Rosebank), potesse essere potentemente arricchito da una nuova realtà su Islay. Accordo fatto in pochi mesi.
Il risultato? Tra 10 giorni la distilleria Laggan Bay, la undicesima di Islay, inizierà a produrre new make! Un progetto da 20 milioni di Sterline, trasformato in tempo record dalla carta alla realtà.
Bowmore
L’aria pesante dei tagli minacciati da Suntory sulla loro divisione Islay (Bowmore + Laphroaig), ha già fatto sentire i propri effetti sulla distilleria Bowmore. Un impianto che è in grado di produrre oltre 2 milioni di litri annui, già da quasi un decennio era limitato a 1,4 / 1,5 milioni. Nonostante sia la distilleria più antica dell’isola, posizionata nel centro città del capoluogo e con una visibilità turistica invidiata da Bunnahabhain & C., Suntory sembra aver messo la marcia ridotta a Bowmore, volendo privilegiare Laphroaig, oggetto – negli ultimi anni – di importanti investimenti di marketing.
Risultato? Per questo 2026 la produzione scenderà sotto il mezzo milione di litri, una quantità inferiore a quella di una distilleria più piccola e con un Brand meno storico come Kilchoman.
Solito ringraziamento al manager David Turner, sempre disponibile per un saluto e due chiacchiere.















