Islay63, Day 2

Islay63, Day 2

Il secondo giorno su Islay è partito con una delle tante esperienze irripetibili che abbiamo potuto vivere in questi 20+ anni di zingarate su Islay. Dopo aver visitato più volte la distilleria Ardnahoe mentre era in costruzione, le strade della vita ci hanno portato a varcare le porte, come primo gruppo, della distilleria Portintruan.

 

Portintruan, che figata

Sono bastati due messaggi. La fantastica Jackie ci ha aperto le porte della nascente distilleria Portintruan, svelando tutti quelli che erano i segreti che Sukhinder Singh ci aveva anticipato durante l’intervista pubblicata nel magazine di Velier nel 2021. E la cosa pazzesca è che tutto quello che sembrava impossibile si sta, in questi giorni, trasformando in realtà.

Tra pochi mesi potremo tutti affrontare il lungo camminamento che porta dal parcheggio all’ingresso del nuovo elegante Visitor Centre, lo stesso lastricato che abbiamo potuto percorrere solo in perfetto assetto antinfortunistico.

Niente foto e non posso svelare tutto, ma l’enorme nuova distilleria è un contenitore unico, una esperienza super emozionante per qualsiasi appassionato di single malt. L’obiettivo dichiarato era quello di far pilotare ogni aspetto della produzione esclusivamente dal bisogno di “costruire” aromi.

Il risultato? Una distilleria che inizialmente si tarerà sul mezzo milione annuo di litri, e che utilizzerà esclusivamente malto prodotto in casa da un sistema automatizzato ispirato a quello in uso presso la distilleria danese Stauning. Avviati gli impianti, di potrà progressivamente ampliare la produzione sino al milione di litri, con l’utilizzo anche di malto commerciale.

 

Il sistema automatizzato di maltaggio della distilleria Stauning

 

Le distillerie, con gli impianti tutti posizionati ma ancora in fase di assemblaggio finale, in realtà sono due.

Un primo impianto pilota è dotato di due alambicchi potstill alimentati a fiamma diretta, un double retort e una piccola colonna. Un impianto completamente modulabile con una quantità impressionante di micro regolazioni, in grado di produrre sino a 1700 stili di differenti new make.

La distilleria principale monta un classico impianto potstill a doppia distillazione, con un mulino classico e uno a martello (in grado di lavorare qualsiasi cereale), un semi-lauter tun, e tini di fermentazione parzialmente in legno e in acciaio. Un impianto che è stato progettato per produrre 4 diversi stili di whisky, con crescente livello di torba (dai 20 ai 30+ ppm) e differente oleosità.

Notevole è lo spazio dedicato alla accoglienza. Questo è il regno di Jackie, composto dalla reception, dal negozio, da un ristorante vista baia, una saletta degustazione e un cortile che potrà accogliere eventi e mostre.

Un progetto con un livello di complessità che nessun altra distilleria che ho visitato in passato neanche riesce ad avvicinare.

 

 


Bruichladdich, Warehouse Tasting

La degustazione a magazzino di Bruichladdich ci ha consentito di assaggiare tre campioni di botte:

  • Bruichladdich Vintage 2009 17 anni, di cui una parte iniziale trascorsa in botte ex bourbon refill e gli ultimi in una botte ex bourbon First fill.
    .
  • Port Charlotte 10 anni ottenuto dall’assemblaggio di 5 differenti botti (bourbon First, bourbon refill e 3 vini), ridotto di grado al 55% e lasciato in una botte ex bourbon.
    .
  • Octomore Vintage 2011 15 anni, 150 ppm, maturato inizialmente in botte ex bourbon e finito in botte vergine.

 

 

È stata anche l’occasione per assaggiare la strepitosa gamma completa dell’Octomore serie 16.

 

 


Kilchoman, Distillery Tour @ Tasting

Il tour di Kilchoman ci ha portato a conoscere i segreti del 100% Islay. Nessuna importante novità per la distilleria nell’anno del suo ventesimo anniversario.

La stagione di semina nella farm, che è ancora lontana (prevista ad inizio aprile), consentirà di giungere alla raccolta 2026 nel mese di settembre. Meteo permettendo!

 

 

Dram finale al tramonto sulla luminosa e un poco freddina spiaggia di Machir Bay.

 

 


Ardbeg House

La giornata si è conclusa con la nostra prima fermata presso l’Islay Bar del boutique hotel di lusso Ardbeg House di LVMH, inaugurato l’8 settembre 2025 nek cuore di Port Ellen.

Ambiente molto elegante e accogliente, servizio top, Drink e Whisky list importanti, a prezzi – tutto sommato – più che approcciabili.

 

 

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