Irlanda del Nord, il viaggio verde

Irlanda del Nord, il viaggio verde

Il Viaggio Verde: dove il pensiero corre avventuroso e fluido tra scogliere e alambicchi

I viaggi di ‘spirito’ nascono spesso così, tra una chiacchierata e l’altra, davanti ovviamente a qualche liquido alcolico.

Così prende forma l’idea di andare alla Whiskey Week di Belfast. Ma facciamo un passo indietro e andiamo per ordine, visto che di Belfast sapevamo poco e niente.

Belfast, città legata alla tradizione navale, ai cotonifici e alle fonderie, piena e colorata di murales politici, con una nightlife pulsante e spiccatamente vivida.

Una delle prime tappe è il Bittles Bar, conosciuto come ‘The Shakespeare’ per via del leitmotiv letterario ispirato ai tanti scrittori irlandesi, situato in un edificio tutto particolare.

Seguono a distanza ravvicinata (non per metri ma per bevute) e si alternano nei giorni successivi, il Kelly’s Cellars e il Duke of York, tappe che abbiamo stabilito fin da subito come fisse dimore.

 

 

La distilleria Killowen

La prima visita in distilleria si fa da Brendan Carty: Killowen distillery, piccolissima craft distillery situata nel cuore delle Mournes, nella contea di Down.

Brendan si accoglie calorosamente con una preparazione di Irish coffe leggendaria. Ci emozioniamo subito come degli scolaretti e capiamo che non poteva iniziare visita migliore. Racconta che decide di dedicarsi alla distillazione nel 2016, quando inizia i lavori di costruzione della micro-distilleria. Genuino il suo approccio autenticamente artigianale, opera in totale autonomia, senza alcun processo di produzione automatizzato e, a seconda del cereale e del profilo aromatico desiderato, decide le strategie produttive, i tempi di fermentazione e i tagli nella distillazione (che avviene in tre piccoli pot still, anche questi artigianali). Quello che ne deriva è uno spirito dal focus tradizionale, ma con un tocco rivolto al contemporaneo.

Supportato dall’amico e scrittore di ‘A Glass Apart’, Fionnan O’ Connor (che ho avuto l’onore di conoscere personalmente lo scorso inverno durante il suo viaggio in Italia per la stesura del suo secondo libro), Brendan ha l’obiettivo di riportare il carattere del vero whiskey irlandese pot still, mostrando un distillato di qualità e, allo stesso tempo, promuovendo l’innovazione nella distillazione irlandese.

Assaggiamo direttamente dalle sue botti un curioso quarter cask p.n., un elegante e perfettamente bilanciato ex sherry oloroso e ci congediamo tra sorrisi e leggerezza, felicemente consapevoli che lo rivedremo il giorno dopo non solo per la degustazione in città.

 

 

La costa e la Giant’s Causeway

Siamo nell’Irlanda del Nord e non facciamo un salto alle meravigliose Giant’s Causeway? Una meraviglia naturale rocciosa caratterizzata da colonne esagonali di basalto di origine vulcanica che creano un paesaggio surreale.

Gettando lo sguardo verso l’orizzonte, vediamo Islay e il messaggio in tempo reale a Claudio non poteva mancare.

Si respira a pieni polmoni sulla spiaggia di sassi neri, tra cromatismi diversi, primordiali.

 

 

La distilleria Bushmills

Dalle Giant’s siamo passati velocemente alla Old Bushmills distillery.

È la più antica distilleria di whiskey autorizzata al mondo. Infatti, la licenza per distillare fu concessa nel 1608 a Sir Thomas Phillips.

Bushmills vanta un sofisticato processo a tripla distillazione, il whiskey viene prodotto in piccoli lotti e ogni ciclo richiede 40.000 litri di acqua. Il mosto rimane a riposare per circa 7 ​​ore e poi la fermentazione dura per altre 58 ore. La distilleria utilizza 10 alambicchi per produrre circa 4 milioni di litri all’anno. Ogni magazzino contiene 15.000 barili di scorte.

Abbiamo concluso il tour degustando al bar della distilleria il 16 – 21 -25 anni.

 

 

La distilleria Titanic

Inaugurata nel 2023, la Titanic è la più giovane distilleria di whiskey a Belfast, costruita nello stesso cantiere dove furono costruiti il ​​Titanic e molte delle sue navi gemelle, in un’atmosfera densa di storia, sul sito del Thompson Dock & Pumphouse.

È stato possibile vedere il funzionamento della distilleria, ascoltare la storia della tradizione del whiskey di Belfast, capire perché è scomparsa e come è tornata in città.

La produzione della distilleria è affidata completamente al distillery manager Damien Rafferty , ex birraio, che ci ha entusiasmato raccontandoci dettagli e trasmettendoci la dedizione dietro la lavorazione dell’amato spirito irlandese.

Il new make testato si è rivelato strepitoso, dalla texture fruttata e già corposa.

 

 

Le degustazioni della Belfast Whiskey Week

Tra le tante Masterclass in giro per la città e dentro la comunità del whiskey, abbiamo scelto:

Old Comber & Echlinville untapped’ presso l’Ulster sport Club, in un clima riservato e eclettico (si entrava attraverso una sorta di porticina segreta adiacente ai bagni). Interessante sperimentare alcuni pairing di whiskey e birre artigianali.

Successivamente ci siamo spostati alla degustazione Killowen a special place presso il Neighbourhood Café. Nonostante gli assaggi speciali in distilleria il giorno precedente, al tasting abbiamo avuto modo di provare altri curiosi ed eccezionali imbottigliamenti di Brendan. Anche qui, qualche birra direttamente dal bancone del pub non poteva mancare. D’altronde si dice che ‘senza irlandesi non ci sarebbero i pub’. Beh, che dire, mai analisi fu più azzeccata.

E infine, il tasting condotto prevalentemente da Jhonny e Kristy: Tasmanian Whiskies Killara, Transportation & Special Guests Echlinville presso il Dark Horse.

Gli australiani sono divertenti, crazy davvero. Per loro, al pub, è sempre ‘It’s my shout’ e con gli spiriti e le birre, hanno meno rimorsi di noi il giorno dopo ; )

Incredibili fiumi di pinte tra un whiskey e l’altro, tra una degustazione e l’altra ma soprattutto tra molteplici e fresche risate.

Claudio, non ci ‘abbandonare’ più, ci siamo ludicamente persi come i bimbi al luna park, ma perdendoci abbiamo imparato qualcosa di meraviglioso.

 

 

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