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Whisky Club Italia negli USA – Day 29
Sembra impossibile che a distanza di oltre 80 anni il Proibizionismo sia ancora in grado di condizionare consumi e attività relative ai prodotti alcolici negli Stati Uniti, una delle nazioni con il più grande consumo di alcol al mondo.
La storia racconta che alle ore 17.27 (Eastern Time) di martedì 5 dicembre 1933, si sancì la fine del XVIII emendamento e del Volstead Act, e che da quel momento milioni di americani poterono tranquillamente acquistare e
consumare l’alcol liberalizzato. Falso. Mentre l’entrata in vigore del Proibizionismo è stata sancita da una legge federale immediatamente valida in ogni stato, ogni contea ed ogni città degli Stati Uniti (contrariamente al Canada dove è stata demandata alle autorità locali), la sua abrogazione non ha imposto la cancellazione di leggi locali che ponessero limiti alla produzione e al consumo di alcol, ma semplice ha imposto l’impossibilità di bloccare il trasporto e l’importazione di alcol su tutto il territorio degli Stati Uniti.
Come conseguenza stati come il Tennessee che avevano avuto società di temperanza molto attive e che avevano votato leggi per la limitazione del consumo di alcol ancor prima del 1920 – anno in cui è entrato in vigore il Proibizionismo “federale” – sono ripiombati in quella situazione. Cioè, di default, dal blocco federale sono passati al blocco statale, però senza avere la possibilità di bloccare eventuali referendum locali in contee o in municipalità che volessero riabilitare la produzione ed il consumo di alcol. Oggi la situazione è tanto complessa da costringere il governo federale ad effettuare periodici controlli statistici per avere la fotografia della situazione.
Nell’immagine allegata individuiamo in colore rosso le contee che non hanno ancora effettuato questo referendum e in cui è ancora attivo il vincolo al consumo di alcol. Vengono chiamate Dry County (contee “a secco”). In blu le contee che hanno tolto ogni vincolo, le Wet County (contee “bagnate”), in giallo quelle che hanno situazioni intermedie.
L’esempio più divertente è quello della contea di Moore, la piccola contea limitata alla città di Lynchburg, dove però si trova la distilleria Jack Daniel’s. Nel Tennessee, come detto, ogni contea è Dry per default e la contea di Moore non ha mai votato il referendum abrogativo. La contea di Moore è diventata Dry nel 1909, anno in cui sia la distilleria che i due saloon della città dovettero chiudere. Rimase Dry nel 1933 finché l’allora proprietario di JD – Lem Motlow – divenuto senatore nel Tennessee riuscì nel 1938 a far passare una legge statale che permettesse quantomeno alla distilleria di poter riprendere le attività.
Oggi a Lynchburg, contea di Moore, ci sono solo tre modi per poter acquistare o consumare JD: fare il tour “Wet” della distilleria che si conclude con la degustazione, acquistare una bottiglia nello shop interno ala distilleria o (per un numero limitato di persone) aspettare il primo venerdì del mese – battezzato il “good Friday” – giorno in cui ogni dipendente della distilleria riceve in omaggio una bottiglia di Jack. In ogni caso mai farsi vedere in giro per le strade con una bottiglia in mano, è considerato oltraggio alla morale pubblica.
[Immagine fonte Wikipedia, aggiornata all’ultima rilevazione statistica del 2012]

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