Il moonshine, legalizzato?

Il moonshine, legalizzato?

Nella celebre serie televisiva Hazzard, i cugini Bo e Luke Duke sono i personaggi centrali, noti per la loro leggendaria storia di contrabbando di moonshine. Le loro vite nella fittizia contea di Hazzard, in Georgia, sono scandite da un accordo federale che li tiene fuori di prigione in cambio della cessazione della produzione illegale di whiskey da parte dello zio Jesse.

 

 

Quanto il loro agire da “Robin Hood dei giorni nostri” – sventando costantemente i piani corrotti del commissario della contea Boss Hogg e dell’imbranato sceriffo Rosco P. Coltrane – può aver condizionato la legislazione dei whiskey americani?

 

 

In un mondo in cui oggi la regola del 51% è diventata dominante, la produzione del whiskey a principale apporto del cereale più americano di tutti, il mais, sembra avere origini storiche differenti rispetto a quello che la legislazione ha poi battezzato come lo stile di maggiore successo, il Bourbon whiskey.

Alle opulenti note di pasticceria, il moonshine preferiva quelle dolci sì, ma della fermentazione. E, se apporto del legno poteva essere presente, doveva essere quello di esausti contenitori di stoccaggio o di trasporto.

 

Il Corn Whiskey

Negli Stati Uniti, il corn whiskey è definito per legge principalmente per distinguerlo dal bourbon e per garantire la tutela dei consumatori attraverso “standard di identità” che richiamino le origini storiche e rurali della distillazione americana.

Queste normative, codificate nel 27 CFR § 5.143, stabiliscono metodi di produzione specifici che un distillato deve seguire per poter utilizzare la denominazione “corn whiskey” sulla propria etichetta.

 

I requisiti legali fondamentali

Per essere legalmente etichettato come corn whiskey, il distillato deve soddisfare questi tre criteri:

  • Composizione del mashbill: deve essere prodotto da un mosto fermentato composto per almeno l’80% di mais.
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  • Gradazione alcolica: non può essere distillato a una gradazione superiore a 160 proof (80% vol.) per garantire che il sapore originale del cereale rimanga nel prodotto finale.
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  • Invecchiamento: questa è la distinzione legale più importante. Il whisky di mais deve:
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    • Non essere invecchiato (venduto come “white whiskey” oppure “moonshine“), oppure
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    • Essere invecchiato in contenitori di rovere usati o in contenitori di rovere nuovi, ma non carbonizzati.

 

Perché esiste la legge?

La definizione legale assolve a diverse funzioni storiche e regolamentari:

  • Differenze rispetto al Bourbon: il Bourbon richiede solo il 51% di mais e deve essere invecchiato in botti di rovere nuove e carbonizzate. Senza la regola dell’80% e le specifiche restrizioni di invecchiamento, molti whisky potrebbero potenzialmente rientrare in entrambe le categorie, generando confusione tra i consumatori.
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  • Adattamento normativo: quando il Federal Alcohol Administration Act fu codificato nel 1935, i produttori di distillati necessitavano di una categoria legale per i distillati ad alto contenuto di mais che non soddisfacevano i rigidi requisiti di invecchiamento in botte del bourbon. Ciò permise ai produttori commerciali di continuare a vendere legalmente whisky non invecchiato o “lightly aged“.

 

Ulteriori denominazioni legali

Straight Corn Whiskey: se il distillato viene invecchiato per almeno due anni nel contenitore richiesto (rovere usato o non carbonizzato) e non contiene additivi, può essere etichettato come “Straight”.

Moonshine contro Corn whiskey: Sebbene “moonshine” sia spesso usato come termine di marketing per il corn whiskey non invecchiato, il vero whisky di mais deve rispettare le leggi federali in materia di tasse e identità, mentre “moonshine” si riferisce tecnicamente a distillati prodotti illegalmente e privi di standard di regolamentazione (oggi ha validità solo commerciali).

 

I marchi più famosi di Corn Whiskey

Ecco i nomi principali da conoscere:

Mellow Corn (Heaven Hill Distillery): È considerato il riferimento assoluto della categoria. Prodotto in Kentucky, è un Bottled-in-Bond invecchiato per 4 anni in botti di bourbon usate, il che gli conferisce un colore paglierino chiaro e un gusto dolce e morbido di mais dolce e vaniglia.

Mellow Corn

 

Platte Valley (McCormick Distilling Co.): Molto iconico per le sue tradizionali brocche in ceramica. È uno Straight Corn Whiskey del Missouri invecchiato per 36 mesi, noto per il suo carattere autentico che richiama il classico “moonshine”.

 

Balcones Baby Blue: Un marchio texano pluripremiato che utilizza mais antico tostato (blue corn). Ha ridefinito completamento il genere, con note intense di mais tostato, burro salato e caramello.

 

Georgia Moon (Johnson Distilling Co.), è famoso soprattutto per il suo packaging in barattoli di vetro (mason jars) e per il suo stile tipicamente non invecchiato, spesso aromatizzato, che lo rende molto simile al moonshine clandestino d’altri tempi.

 

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