Capito il double retort, eccone subito una eccezione, anzi due in un colpo solo.
Tutto nasce da una mia curiosità che nessuno è mai riuscito a spiegare con sufficiente margine di certezza. Gli imbottigliamenti Last Ward di Velier, le ultime distillazioni di Frank Ward prima del passaggio definitivo di proprietà della distilleria Mount Gay al gruppo Rémy Cointreau, portano in etichetta un double retort e la dicitura A very rare triple distillation. Cosa vorrà poi dire? Che i vapori, passando attraverso le tre pentole (pot still + 2 retort), fanno tre passaggi di distillazione? O che viene effettivamente distillato tre volte nel double retort? Vorrebbe dire fare 9 passaggi di distillazione, no dai, impossibile… Eccomi a Barbados, quale occasione migliore per chiarirne il significato?
La situazione diventa più intrigante quando scopro che anche Daniele Biondi e Angelo Canessa di Velier prenderanno parte per qualche giorno alla Barbados Rum Experience. Tante le occasioni per incontrarci, a Genova, a Parigi, a Londra, ma poi va sempre a finire che si passano insieme pochi minuti, abbiamo dovuto attraversare l’Atlantico per trovare la giusta serenità, bene così ;). Io e Daniele visitiamo insieme Mount Gay, faccio la domanda diretta ai responsabili della distilleria, omertà assoluta su questi imbottigliamenti e sul vero significato della tripla distillazione. Non mi arrendo.

Il punto di svolta quando, durante la cena organizzata da Mount Gay per la Barbados Rum Experience, ci troviamo al tavolo con lo storico distillatore della distilleria (20+ anni di collaborazione). Il double retort di Mount Gay è differente, i due retort non sono riscaldati e non riescono a concentrare sufficientemente l’alcol. È una scelta progettuale, atta a conferire al distillato una maggiore rotondità. Dopo le tre pentole della prima distillazione si arriva ad uno spirito al 53% abv, una gradazione chiaramente non sufficiente, l’impianto viene scaricato e si procede ad una seconda distillazione per un risultato finale dell’83%. Quindi Mount Gay effettua una doppia distillazione in double retort.
Non contento, ho chiesto ad Angelo di schematizzare su un foglio il doppio passaggio in double retort e al distillatore – che pensava di poter trascorrere una serata tranquilla in compagnia – di certificare i numeri. Missione compiuta, ahahahah!

Ora, capito che Mount Gay fa doppia distillazione diventa più facile accettare che ci si sia spinti a provare la tripla distillazione.
Anche qui c’è un perché, abbastanza facile da intuire, è una mia interpretazione. Rémy Cointreau era entrata in Mount Gay già nel lontano 1989, quando aveva acquisito il marchio, lasciando la maggioranza azionaria degli impianti alla famiglia Ward (la società è la Rum Refinery of Mount Gay, come riportato sull’etichetta Velier). A questo punto nessuno avrebbe potuto impedire a Frank Ward di farsi dei proprio imbottigliamenti, cosa che ha fatto uscendo ovviamente con un marchio diverso, il Mount Gilboa, nome originario della piantagione / distilleria. Il suo desiderio era quello di imbottigliare rum distillato esclusivamente in pot still. La tipicità di Barbados, lo abbiamo capito, è quella di fare blend dei rum di melassa distillati in pot still con quelli più light prodotti dalla colonna. Il risultato è comunque un rum con carattere, il che – immagino – implica l’avere tra le mani un distillato in pot still con uno stile parecchio vivace.
Desiderare di fare un imbottigliamento di solo pot still, non potendo toccare gli impianti che così dovevano rimanere per la produzione del rum Mount Gay, ha messo Frank Ward di fronte ad una scelta. Imbottigliare una cosa probabilmente funky (il pensiero – esagerando – va chiaramente alla Jamaica e a quell’assaggio dalla botte solo potstill, che abbiamo fatto in warehouse durante la nostra visita – tanta frutta stramatura)? O provare a sistemare le cose facendo una terza distillazione? Sappiamo come è andata a finire. Nonostante la tripla distillazione le schede riportano congeners 979.6 gr/hlpa per il Last Ward 2007 e congeners 1159.1 gr/hlpa per il 2009, livelli superati nella serie Habitation Velier solo dai mark pesanti di Hampden.
Questi prodotti, pur riportando in etichetta un nome diverso, sono stati riconosciuti dal mercato e dagli appassionati come una vera “limited edition” della distilleria Mount Gay. Cosa che deve avere scatenato qualche mal di pancia in Rèmy, da cui – immagino – la difficoltà a fornire informazioni.
Quindi il Double Retort può essere usato in singola, doppia e tripla distillazione! Esisterà un due volte e mezza come Springbank?!?



