[ad_1]
Sento parlare di rum, tutti sfoderano quantità di congeneri & c, poi si girano verso di me che di chimica ho fatto si e no 20 ore tipo un secolo fa e mi chiedono “ma lo scotch quanti congeneri ha?”. 🤔 Questo è il momento in cui mi dovete chiamare al cellulare, non mentre mi sto godendo in santa pace un generoso dram di Laphroaig. 😁
Cerco conforto in un paio di libri e in santo Google. Nel fare i miei studi eccomi incappare in una ricerca medica che dimostra in modo empirico come un bevitore di whisky vada incontro ad un maggior numero di mal di testa rispetto ad un bevitore della stessa quantità di … vodka! La responsabilità viene attribuita ai congeneri presenti nel whisky, che rallentando la metabolizzazione dell’alcol provocano hangover ben più prolungati. E qui si smonta tutto quello in cui ho sinora creduto.
Lezione numero 1. Non parlate mai di chimica quando si beve whisky, siamo persone semplici e ci accontentiamo di sapere che quella cosa lì ci piace tanto.
Lezione numero 2. C’è un altro studio che dice come i single malt con lungo invecchiamento riescano a neutralizzare i radicali liberi e addio hangover!
Lezione numero 3. È come per il cioccolato. Un anno c’è uno studio che dice che è veleno per l’organismo, l’anno successivo che previene gli infarti.
Nel dubbio io una tavoletta di cioccolato ogni tanto me la mangio. Così come mi bevo “qualche” dram di whisky. Ma mai i due insieme, che questo pairing non mi ha mai convinto.
Whisky Club Italia #ComunqueSereni

[ad_2]
Leggi su Facebook

