I survived Toc & Whiskey

I survived Toc & Whiskey

POLENTA TOC & WHISKEY
Sabato 26 novembre 2022

Una giornata epica tra gli 800 metri di altitudine del Ghisallo e i 1000 metri della Polentoteca Chalet Gabriele. Nel cuore del Triangolo Lariano, con un cielo blu da cartolina che ci ha regalato viste mozzafiato sui tre rami del lago di Como.

 

Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo

In abbinamento:

  1. Mellow Corn, un autentico American Straight Corn Whiskey, invecchiato per 4 anni, mashbill che include 80% di mais, 12% di malto d’orzo e 8% segale, 100 proof (Bottled-in-Bond)

Siamo stati guidati nella visita del museo – appositamente aperto per noi – e della chiesetta Madonna del Ghisallo, tra cimeli storici di oltre un secolo fa, i racconti degli anni in cui il ciclismo era uno sport eroico, le maglie rosa che hanno scritto la storia del ciclismo, il record di Moser e l’infinita sfida tra Coppi e Bartali. Protagonista della visita il ricordo di Fiorenzo Magni,  il Leone delle Fiandre, il terzo uomo,  come molti lo hanno definito: campionissimo fra Coppi e Bartali. Un esempio per la sua tenacia, per i suoi successi, ma anche per la sua vita dedicata allo sport azzurro. Sempre pronto a tirare il gruppo. Fino in fondo. È suo il merito della fondazione del museo nel 2006.

 

Polenta Toc e Whiskey

In abbinamento:

  • Larceny, un Kentucky Straight Bourbon Whiskey molto morbido grazie all’utilizzo di frumento nel mashbill al posto della tradizionale segale. Invecchiamento di 6 anni, imbottigliato a 92 proof
  • Evan Williams Single Barrel, una botte selezionata di Kentucky Straight Bourbon Whiskey, imbottigliata a 86.6 proof, è caratterizzato da una elevata presenza di mais nel mashbill (75% mais, 13% segale, 12% malto)
  • Rittenhouse Rye, il pluripremiato whiskey di segale della Heaven Hill Distillery è caratterizzato dal un invecchiamento di 4 anni e da un mashbill con il 51% di segale. Un raro esempio di Bottled-in-Bond whiskey disponibile nel mercato italiano, ovviamente a 100 proof

Nella sala storica della Polentoteca Chalet Gabriele, grandi tavolate con vista strepitosa sul lago, ha preso forma l’esperienza Toc, che si è sviluppata in cinque tappe.

  1. Antipasto salumi e formaggi del territorio con polentine fritte.
  2. Poi è stato portato a tavola il Toc, piatto tipico della tradizione contadina locale a base di polenta, formaggi nostrani e burro genuino il cui nome deriva dalla parola dialettale “Tucà” (toccare). Gli ingredienti vengono lavorati lentamente nel tegame di rame finché non si amalgamano tra di loro perfettamente, sino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso che non unge, non scotta e si può appallottolare con le mani. Servito con salumi, gallina nostrana bollita (rigorosamente fredda) e il tradizionale missoltino, pesce di lago (agone) essiccato al sole. Porzione Toc a persona: 3 etti di formaggio, 1.8 etti di burro, una manciata di farina di mais solo per dare il colore ahahha.
  3. Il Ragell. Nella pentola vuota del Toc, lasciando l’unto sulle pareti, viene cotto un vin brulé. Ingredienti vino rosso, spezie e un abbondante bicchiere di grappa … grappa che abbiamo rimpiazzato con il fantastico Mellow Corn. Super!
  4. Il dolce, il paradell, tradizionale frittellona comasca.
  5. Ultimo atto, il pentimento.

Whiskey molto gastronomici, il wheated Bourbon di Larceny ha saputo sposarsi ad ogni portata. Per il saporito missoltino ci voleva sicuramente il Rittenhouse Rye, ma anche il Mellow Corn ha ben lavorato per contrasto. La spezia dell’Evan Williams perfetta con i formaggi dell’antipasto e con i bocconi di Toc.

Ringrazio Federica e tutte le ragazze della Polentoteca, impeccabili nonostante il gruppo alcolico di disturbatori. Il maestro tocchista per le tante dritte. Chi si è fatto tre ore di strada per passare un pomeriggio con Whisky Club Italia. Onestigroup per averci fatto conoscere le gioie che escono dalla distilleria Heaven Hill. E Paolo Tucci per la sorpresa giapponese, effettivamente avevamo bevuto poco.

Grazie, grazie, grazie.

Assolutamente da rifare in primavera.

La sala storica della Polentoteca, vista lago di Como
Il maestro tocchista e i segreti della cottura perfetta del Toc
Toc e Whiskey: con il cucchiaio prendi un po’ di polenta, la metti sul palmo della mano e la lavori per farla diventare bella tonda. Prendi un pezzo di gallina o di missoltino, un boccone di qui e uno di là, consumi il tuo pasto. Assaggi poi un sorso dei tre whiskey, alla ricerca del migliore abbinamento.
Toc e missoltino
Il Ragell fatto con il Mellow Corn

 

 

 

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