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Whisky Club Italia negli USA – Day 16
Friday night a Chicago 😱🍷🍷🍸🍸🥃🥃🥃🥃🥃.
Non capitano molte occasioni nella vita di trovarsi a vivere il momento più frizzante nella città che ci sta piacendo di più in questo lungo tour americano. Chicago ha battuto facilmente sia New York City che Toronto. 😍
Ecco, appunto, esco dopo cena con la convinzione di buttarmi in un’orgia di tentazioni e scopro che il centro è un deserto. Tutti i locali chiusi alle 22. Impossibile che tutta quella gente che sino a pochi minuti prima percorreva in modo frenetico la Michigan Avenue si sia ritirata nelle case… Dove saranno andati?
Chicago significa Jazz Club. Il pensiero va ad una dritta ricevuta poche ore prima “Devi andare al Green Mill per conoscere la vera Chicago”. Detto fatto, a mezzanotte raggiungo la periferia Nord di Chicago, ed entro in quello che mi aspettavo essere un locale fighetto per turisti con uomini attempati accompagnati da sensuali escort. Nulla di più sbagliato, mi trovo catapultato in un bordello di inizio ‘900.
Insegna vintage, verde lampeggiante, un ingresso assolutamente anonimo, mi accoglie un buttafuori che mi dice sottovoce “Sono 20$, accettiamo solo contanti, solo posti in piedi, telefono silenzioso, puoi fare foto ma senza flash. Ok?”. Sgancio la banconota, ed entro in un locale decisamente piccolo per quelle che erano le mie aspettative, con una quantità non misurabile di persone, tutte catturate dalla musica, dalle parole e dai gesti del Kurt Elling Quintet, tutti con un bicchiere nelle mani, chi in compagnia di un amico, chi con la fidanzata, qualche giapponese.
Due ore davvero intense in compagnia di un generoso bicchiere di Maker’s Mark. Non è mai stato un quintetto jazz che suonava e tutti lì ad ascoltare silenziosi, ma uno show in cui il protagonista era la voglia di divertirsi. Mi sono improvvisamente trovato catapultato in uno speakeasy in pieno Proibizionismo, in un locale molto vivace che è stato di proprietà della rete di Al Capone – che qui aveva un tavolo privato per lui e per i suoi uomini, in un angolo da cui potevano vedere le due porte d’ingresso e ad un passo da un tunnel segreto grazie al quale poteva eludere i controlli delle autorità. Un locale dove sono state girate scene di tanti film come “Gli Intoccabili”. Uno degli ultimi capisaldi del jazz vero.
Buon weekend amici.
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