L’intera storia del brandy non può essere capita a fondo senza conoscere la storia di Fundador: è proprio qui infatti, nella Bodega de la Luz, che è nato il primo brandy prodotto in Spagna, che quest’anno celebra il suo 150° anniversario.
Il 2024 è un anno importante per la storica azienda Fundador, che celebra il 150° anniversario della nascita del primo brandy spagnolo, oltre che la creazione di una nuova categoria, quella del Brandy de Jerez.
Le origini delle Bodegas Fundador (1730) sono strettamente legate al cognome Domecq, una famiglia di origine francese che è stata capostipite dell’industria vinicola, la cui personalità più importante fu Pedro Domecq Loustau.
Narra la leggenda che non arrivò al brandy scientemente ma, come spesso accade, in modo del tutto imprevisto: in un angolo della cantina si trovavano alcune holandas – acquaviti di vino – che venivano conservate da decenni in botti di rovere americano che in precedenza avevano contenuto gli ottimi generosos, i vini fortificati della zona o Sherry. Erano state ordinate da un cliente, che poi all’improvviso aveva annullato tutto, ed erano state lasciate lì.
Anni dopo, un maestro enologo trovò le botti abbandonate e, aprendole e assaggiando i liquidi all’interno, scoprì un prodotto eccezionale frutto dell’invecchiamento, con caratteristiche proprie, morbido, complesso negli aromi e ricco di sfumature, grazie al riposo silenzioso in quelle botti, conosciute in tutto il mondo come “Sherry Casks“.
Era nata una nuova categoria destinata a entrare negli annali: questo prodotto unico è stato dunque registrato con il nome di Fundador – in italiano ‘fondatore’. Era il 1874, 150 anni fa per l’appunto, anno in cui Pedro Domecq Loustau decise di avviare la sua distilleria, dotata dei migliori alambicchi e tecnologia.
La collezione Fundador è cresciuta negli anni con nuovi prodotti, consolidando la leadership di questa bodega come azienda di riferimento per il Brandy de Jerez, e posizionandola come produttrice di Brandy leader nel mondo.
Negli oltre 270 ettari di terreno vengono coltivate uve Palomino e Pedro Ximénez, perfette per la produzione dei quattro tipi di sherry: Fino, Amontillado, Oloroso e Pedro Ximénez.
In distilleria il processo viene seguito e controllato con cura: le acqueviti invecchiano attraverso il sistema delle Criaderas e del Solera, tipico del Marco de Jerez. Un’arte perfezionata grazie alla lunga esperienza.
Mezquita, la mitica cantina di affinamento di Fundador, è stata costruita nel 1974, in occasione del 100° anniversario della distilleria. Ospita ben 42 000 botti, un patrimonio impressionante che racconta una lunga storia. L’Angel Share si attesta intorno al 4%: una percentuale decisamente alta, ma dovuta all’estrema importanza che le botti ‘respirino’ a sufficienza.
Alla fine del XX secolo iniziò un periodo di consolidamento delle aziende del settore, nonché l’arrivo di investitori stranieri e di aziende multinazionali. Nel 1994, la multinazionale britannica Allied Lyons acquisì tutte le società, gli asset e i marchi del gruppo Pedro Domecq, creando una nuova società denominata Allied Domecq , diventando all’epoca la seconda più grande azienda di bevande alcoliche al mondo, con parecchi interessi – come sappiamo – anche nello Scotch. Società confluita, nel 2005, nel gruppo francese di bevande alcoliche Pernod Ricard, che avrebbe ceduto le attività spagnole a Fortune Brands (Jim Beam). L’arrivo dei giapponesi di Suntory, nel 2014, avrebbe due anni dopo portato la cessione di Fundador al gruppo filippino Emperador, ancora oggi proprietario.
Fundador, l’imbottigliamento per il 150° anniversario
L’imbottigliamento in edizione limitata (150 unità) per l’anniversario non poteva che essere dedicato al fondatore Pedro Domecq. Un Brandy de Jerez Solera Gran Reserva prodotto oggi come si faceva 150 fa e imbottigliato alla gradazione tradizionale del 40% Vol. Bottiglia che non è stata messa in vendita, ma distribuita solo agli appassionati con l’impegno di aprirla e degustarla. Una di queste è arrivata a Molteno.
Gli aromi di vaniglia, cioccolato, caffè e di miele conferiscono al palato una calda sensazione setosa, unita alle note dolci e speziate dello Sherry. Fundador è conosciuta per la mancata aggiunta di zuccheri durante l’imbottigliamento; nessuna strana alchimia – la non trascurabile parte di dolcezza è acquisita durante la sapiente maturazione nelle botti ex Sherry.
Sono queste le caratteristiche che portano il fumatore di sigari ad accompagnare in modo molto piacevole il proprio sigaro preferito con un bicchiere di Brandy de Jerez. Se per molti distillati il pairing con il sigaro è una missione difficile, e talvolta la sua comunicazione impedita dalle policy aziendali, il Brandy di Jerez ammicca spesso al fumo lento, due anime autentiche della cultura spagnola.






