L’amico Thomas Pennazzi, grande appassionato di distillati francesi, blogger di Cognac e Cotognata, ci guida in una degustazione tra le zone di produzione del cognac.
In degustazione:
1. DELAMAIN
GRANDE CHAMPAGNE / 40%
VESPER XO
2. ESTEVE SELECTION
PETITE CHAMPAGNE / 40%
COUP DE COEUR
3. VALLEIN TERCINIER
BORDERIES / 40%
COMPTE 10 XO
4. RÉMI LANDIER
FINS BOIS / 40%
VSOP
(AL POSTO DEL PRECEDENTEMENTE INDICATO SPECIAL PALE)
5. VALLEIN TERCINIER
BONS BOIS / 40%
COMPTE 10 XO
Iscrizione obbligatoria su whiskyclub.it.
Grande Champagne: terreni completamente gessosi e clima più favorevole; cognac adatti al lungo invecchiamento e di migliore struttura
Petite Champagne: terreni meno gessosi e clima appena meno favorevole; cognac molto simili ai precedenti, ma con minore struttura e complessità
Borderies: terreni decalcificati in superficie, ma ancora gessosi, clima con modeste influenze oceaniche; cognac corposi, floreali e ben strutturati, adatti all’invecchiamento
Fins Bois: cru molto eterogeneo per composizione dei terreni e clima più esposto dei precedenti; cognac di corpo modesto, fruttati e floreali, di rapido invecchiamento
Bons Bois: cru esterno, terreni eterogenei, e clima esposto agli influssi oceanici o del Massiccio Centrale; acquaviti rustiche, più vigorose delle precedenti, e di rapido invecchiamento
Bois Ordinaires: il cru si affaccia sull’Oceano Atlantico; il clima è marino, i terreni sabbiosi; le acquaviti sono deboli e ruvide; invecchiano in pochi anni.


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