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Perché prendere dell’orzo koji saccarificato con spore di aspergillus oryzae, unirlo ad un po’ di malto pilsner, farlo fermentare con un lievito da saison belga e distillarlo in alambicco sottovuoto alla temperatura di 5-15°C? Qualcuno all’Empirical Spirits sembra aver trovato una convincente risposta a questa domanda e stimoli sufficienti per dare alla luce il distillato “Helena”, spirito neutro, insieme ad alcuni fratellini aromatizzati.
Una inutile follia? Incontro di culture orientali e occidentali frutto delle esperienze di fermentazione fatte al Noma di Copenhagen, più volte nominato migliore ristorante al mondo. Insomma, tanta ricerca.
Bottino di qualche mese fa di Samuel Cesana, ieri sera è giunto il momento di metterci sopra il naso. Risultato? Non sconvolgente. Inizialmente tanto succo di pera, un po’ di essenza di zagara, una costosa e pulitissima vodka premium, al naso “dolce” in modo quasi fastidioso – stile marshmallow. Lasciato nel bicchiere ha una bella evoluzione. Note di frutta secca, mandorla, che lasciano poi spazio all’estremo oriente. La nota umami è molto gentile, un richiamo di “saporito” ben integrato con il resto. Un floreale che diventa sempre più colorato e profondo. In bocca vince nettamente l’oriente con un finale di arancia amara e sapida. 40% abv
Se il futuro della distillazione vedrà la fermentazione sempre più protagonista qui ci siamo, il risultato al momento è un complicato gioco acrobatico, un funambolo che cammina su una fune e che non emoziona quanto una serie di piroette col trapezio.



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