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E facendo qualche tornante in più si giunge ad Estes Park, a 2300 metri di altitudine, nel cuore delle Rocky Mountains, un affascinante villaggio che si popola di turisti durante l’estate. Tra i tanti turisti un gruppo di amici, che ci viene per fare trekking, si innamorano del luogo e decidono di realizzare proprio qui il loro sogno.
La Elkins Distilling Co (2016) si dichiara come la prima e unica distilleria legale di Estes Park, ma dietro la facciata della calda tasting room si nasconde un distilleria molto moonshiner e che stravolge i canoni classici. Tutte materie prime del Colorado, acqua super buona delle Rocky Mountains, fermentazione in tini aperti in modo naturale senza alcun aiuto (questa me lo giocherò al momento opportuno), prima distillazione di stripping nel cilindro orizzontale di acciaio, seconda nel pot still a destra che sembra più uno Sputnik.
Non solo, le regole del parco non consentono alla distilleria per il momento di costruire un nuovo magazzino, vogliono fare maturare tutto il loro whiskey sul posto e allora via di sperimentazioni per velocizzare il processo, come l’infusione con blocchi di legno di pesco o l’utilizzo di doghe di legni diversi. Hanno sperimentato una tecnica di immissione di ossigeno che unita ad un piccolo filtraggio a freddo è in grado di togliere le note pungenti tipiche dei distillati giovani. Sono agli inizi, hanno coraggio e non si pongono limiti.
Il giudizio non si può limitare alla degustazione, è l’intera esperienza che ti avvolge e ti fa godere. E questo si trasforma, statistiche alla mano, in una bottiglia venduta ogni 4 minuti, direttamente nel loro shop, dal produttore al consumatore, durante i mesi estivi. Scusate!
Whisky Club Italia #wildwestspirit




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