Edradour 10 #WeeklyDram

Edradour 10 #WeeklyDram

Weekly Dram 25.12

In questi tempi di marketing spinto, grafiche sempre più ricercate, tentativi più o meno riusciti di collocarsi nella parte alta del mercato, trovare una distilleria che mantenga uno stile decisamente “vetusto”, fuori moda e con un sito web che sembra fatto da miocuggino è quasi una boccata d’aria fresca!

Nonostante abbia perso il primato di distilleria più piccola di Scozia (ceduto ad Abhainn Dearg nel 2008), Edradour resta comunque una realtà davvero minimale delle Highlands, per dimensioni e produzione, tanto da essere chiusa al pubblico dall’anno scorso per (ufficialmente) mancanza di personale.

 

 

Poche anche le bottiglie nel loro portafoglio base, compresa la linea torbata Ballechin prodotta oltre i 50ppm per una manciata di giorni al mese, rendendo il marchio poco visibile ai più, ma anche gli appassionati non si può dire la tengano in grande considerazione.

Nel 2018 è stata terminata una distilleria gemella accanto all’originale, sotto la spinta dell’attuale proprietà Signatory (che molti conosceranno come imbottigliatore indipendente), portando la produzione (potenziale) ai 500.000 litri annui, confermandosi comunque come distilleria lillipuziana di cui oggi esploriamo il malto base.

 


EDRADOUR 10YO
Single Malt Scotch Whisky
40%abv, botti ex sherry oloroso

Prezzo intorno ai 50 euro

 

Trucioli di matita, prugne e fichi secchi, more, uvetta e amarene accolgono le narici con una discreta intensità, intrisi da una vena decisa di acetone che nel tempo vira verso la frutta ammuffita. In seconda fila ancora frutta (mela cotta da strudel, banana molto matura, succo di pera, marmellata di fragole), zucchero di canna, caramello bruciato, liquirizia dolce, lievi spezie (noce moscata, cannella) e nocciole tostate. Alquanto vivace e pieno, con una nota metallica che si evidenzia in lunghezza, unica stonatura di un naso altrimenti invitante.

 

 

Ed è questo lato metallico e amarotico che risalta al primo sorso, tra picchi speziati di zenzero, noce moscata e pepe nero, con un corpo più sostanzioso di quanto la gradazione facesse immaginare.  Maggiore incidenza dei frutti rossi, con uvetta, ribes e amarene in primo piano, assieme a frutta secca (nocciole, mandorle), zucchero di canna, e un sottofondo di mela cotta che accompagna fondente, liquirizia e legno con una lieve punta salata.

Finale abbastanza lungo di spezie, amarene, frutta secca e una nota amarotica con venature vegetali.

 

Al palato quasi riesce a non tradire la gradazione minima, ma alla lunga cede sotto il peso della diluizione perdendo la forza che l’olfatto ha donato con generosità. Qualche stonatura di troppo nelle note amare e metalliche, ma come introduzione alla distilleria lascia presagire ottime potenzialità.

 

Link al profilo della distilleria Edradour: https://whiskyclub.it/distilleria/edradour/

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Comments

  1. […] Quasi un mese fa su queste pagine vi parlavo della piccolissima Edradour e del loro malto base, il 10 anni, un delizioso scotch non torbato che, anche a causa della gradazione minima, non riusciva a donarmi un’esperienza pienamente soddisfacente. […]

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