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Che il numero delle distillerie in tutto il mondo sia in crescita è un dato di fatto. Quanto il numero delle distillerie in Scozia sia aumentato negli ultimi dieci anni è lì da vedere.
Ma che il 2018 abbia visto per la prima volta il sorpasso dell’Inghilterra sulla Scozia, questo si che è difficile da comprendere. La Scozia, salvo rare eccezioni, prosegue con il suo copia incolla del vincente modello “distilleria di whisky in potstill” – alambicchi che possono essere più o meno piccoli. A questo si è affiancato un lento ma significativo incremento delle distillerie artigianali, quelle che producono prevalentemente gin e affini. La motivazione? Lo scotch è opprimente e (complice il disciplinare) lascia poco spazio alla fantasia.
La situazione in Inghilterra era invece molto diversa. 22 impianti a fine 2010, quasi tutti enormi, quasi tutti industriali, quasi zero potstill. Lo spazio per l’artigianato c’era eccome e l’intraprendenza dei nuovi hippy dell’alambicco non si è fatta attendere. Il risultato è strabiliante, 143 nuove distillerie in 8 anni, con un tasso di crescita attuale di circa una distilleria nuova a settimana.
In Europa si respira aria nuova.
Whisky Club Italia ❤️🥃

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