Springbank

L’unica distilleria di Scozia a maltare in casa l’orzo per il 100% del proprio fabbisogno
Frutta disidratata, caramello, vino, cereale, Lievito, Arance salate, fumo, gomma
Springbank è certamente al distilleria che più di tutte le altre conserva al suo interno la tradizione della produzione e della distillazione del whisky. Ultimo baluardo a difesa della zona di Campbeltown, in passato la capitale mondiale del whisky, ha saputo combattere per difendere il suo territorio e il valore della gente locale.
Tutta la produzione dei tre marchi (Hazelburn, Springbank e Longrow) avviene con malto prodotto sui propri malting floor e le maestranze si alternano tra questa attività, la distillazione, l’imbottigliamento, oltre ad occuparsi anche della sorella Glengyle. Il fuoco diretto è ancora utilizzato per il wash still, il mash è ancora di tipo aperto e tutta la produzione è totalmente manuale. Hazelburn, non torbato, è prodotto con la tripla distillazione, Springbank (12-15 ppm) con due distillazioni e mezzo e Longrow (50-55 ppm) con le due classiche distillazioni.
Il core range di Springbank è ricco 10, 10cs, 12, 15, 18 e una versione annuale di 21 anni. Ci sono poi rilasci limitati e tutto il range degli altri marchi.
Springbank, la produzione
Esploriamo in dettaglio in cosa le tre anime di Springbank differiscono nel processo produttivo. Gli elementi su cui si lavora sono due:
- ovviamente sulla torba, che si regola con il numero di ore a cui il malto verde è sottoposto al fumo di torba, anziché a semplice aria calda
- poi la distillazione, per Hazelburn serve estrarre più componente fruttata (gli esteri) – che si trovano nelle teste. Al contrario per Longrow si devono tirare dentro più code, ricche dei fenoli della torba.
Quella del single malt Springbank occupa l’80% circa della intera produzione della distilleria.
Malto: 12-15 ppm, che si ottiene con una essicazione di 6 ore con fumo di torba e di 30 ore con aria calda, temperatura tra 45 e 65°C
Distillazione: due volte e mezza, che si ottiene dirigendo una parte dei low wines in uscita dal wash still verso il secondo alambicco (No.1 Low Wines still) e una parte verso il terzo (No.2 Low Wines still)
Taglio cuore: tra 76 e 63.2% abv
New make: 71-72% abv
Hazelburn, la produzione
Quella del single malt Hazelburn occupa il 10% circa della intera produzione della distilleria.
Malto: 0 ppm, che si ottiene con una essiccazione di solo aria calda per 30 ore, temperatura tra 45 e 65°C
Distillazione: tre volte
Taglio cuore: tra 77.5 e 63% abv
New make: 74-76% abv
Longrow, la produzione
Quella del single malt Kilkerran occupa il 10% circa della intera produzione della distilleria.
Malto: 50-55 ppm, che si ottiene con una essicazione di solo fumo di torba per 48 ore, temperatura tra 45 e 65°C
Distillazione: due volte
Taglio cuore: tra 69 e 58% abv
New make: 68% abv

STORIA
William Reid acquista la licenza per la distilleria Springbank a Campbeltown
Reid vende la distilleria ai parenti acquisiti John e William Mitchell
William Mitchell lascia la società e subentra Alexander, il figlio di John
Viene fondata la J&A Mitchell
La distilleria chiude
La distilleria ritorna in produzione
Sprringbank dismette il maltaggio
J&A Mitchell acquista l’imbottigliatore indipendente Cadenhead
La distilleria è nuovamente chiusa
Springbank riprende a distillare anche se in modo discontinuo
Viene reintrodotto il maltaggio a pavimento
Viene per la prima volta distillato quello che poi si chiamerà Hazelburn
Viene rilasciato il primo single malt biologico, il Dha Mhile
La distilleria chiude temporaneamente
Viene inaugurato il Washback Bar
Muore Hedley G Wright, storico presidente di Springbank Distillers












