La distilleria o’Reizinho è stata registrata ufficialmente nel 2013 sull’Isola di Madeira, ma la sua fondazione risale a tempi precedenti. La famiglia Ferreira produceva già “aguardente de cana” da molte generazioni, per autoconsumo e per gli amici. La distilleria si trova ancora nel garage di casa e il metodo tradizionale è rimasto invariato.
La canna da zucchero arriva da piccoli produttori locali che coltivano sei varietà di canna da zucchero da piccoli campi situati sui versanti delle montagne.
È un rum agricolo, realizzato con puro succo di canna da zucchero, distillato da un alambicco tradizionale portoghese.
Il rum di Madeira
Il Rum di Madeira (Rum da Madeira) è un rum prodotto nell’omonimo arcipelago portoghese ed ottenuto esclusivamente da succo di canna da zucchero. Costituisce di fatto l’unica area geografica autorizzata dalla Comunità Europea ad usare il termine «agricole» al di fuori dei dipartimenti francesi d’oltremare.
Madeira è una tappa fondamentale per la storia del Rum. È stato l’ultimo avamposto europeo per la coltivazione della canna da zucchero, prima del grande salto verso i Caraibi. Originaria dell’estremo oriente, la cannamela – la canna che produceva un succo dolce come il miele – ha conquistato il mediterraneo, trovando luogo fertile in Sicilia. Da lì, circa 6 secoli fa, è giunta sino a Madeira, che divenne rapidamente uno dei principali produttori di zucchero. L’anima portoghese di questa conquista ha portato poi allo sviluppo della coltivazione anche in Brasile, oggi inavvicinabile leader mondiale per quantità prodotta.
Nel 1493, nel suo secondo viaggio verso le Indie Occidentali, Cristoforo Colombo portò la canna da zucchero ai Caraibi, scoprendone incredibile rese, stimolate dal clima favorevole. La produzione del rum, così come lo conosciamo, sarebbe iniziata un secolo e mezzo più tardi a Barbados e in Guyana Britannica.
Il Rum Agrícola da Madeira è un rum prodotto da succo di canna da zucchero coltivata e distillata sull’Isola di Madeira (740,7 km²) e su quella di Porto Santo (42,5 km²).
È stato riconosciuto nel regolamento Europeo 110/2008, l’ampia riforma che ha messo ordine nel settore dei distillati in Europa, ed è entrato in vigore come GI nel 2011 a seguito del decreto attuativo della Regione Autonoma di Madeira. L’ente designato per il controllo e per la certificazione dei produttori è l’IVBAM (Instituto Do Vinho, Do Bordado E Do Artesanato Da Madeira).
Queste le specifiche:
- Canna da Zucchero con contenuto zuccherino minimo di 15° Brix
- Il Rum da Madeira Natural è il rum bianco caratterizzato da assenza di colore, che può essere solo leggermente giallognolo.
- Solo il Rum Beneficiado può essere dolcificato, per una quantità massima di 20 gr / litro di zucchero.
- Il Rum Envelhecido deve avere una maturazione minima di 3 anni in legno di rovere e può solo riportare in etichette le seguenti indicazioni: ‘3 anos’ (3 anni), ‘6 anos’ (6 anni o ‘Reserva’), ‘9 anos’ (9 anni), ’12 anos’ (12 anni o ‘Reserva Antiga’), ’15 anos’ (15 anni o ‘Reserva Especial’), ’18 anos’ (18 anni o ‘Reserva Superior’), ’21 anos’ (21 anni o ‘Grande Reserva’) e ’25 anos’ (25 anni o ‘Grande Reserva Premium’).
- È possibile indicare l’Ano de Produção (Vintage) solo per i Rum invecchiati da 3 anni in su.
La distilleria O’Reizinho
O’Reizinho è una delle sei distillerie di Rum attive sull’isola di Madeira, fondata nel 1982 da Florentino Izildo Gouveia Ferreira. O’Reizinho, letteralmente Il Reuccio, è il soprannome con cui veniva chiamato Florentino.
L’Engenhos “O Reizinho” (Engenhos significa mulino ed è il nome con cui vengono indicate le distillerie) si è specializzata nella distillazione di aguardente de cana, ha aderito alla IG nel 2013 e da allora produce “Rum Agrícola”. La produzione è rimasta casalinga, ancora oggi tutta la distilleria è ospitata nel garage della abitazione della famiglia Ferreira. La gestione è nelle mani del figlio Pedro Ferreira, con il fondamentale aiuto della moglie Nevena.
La distillazione viene effettuata in un tradizionale alambicco ibrido di ispirazione Portoghese. Al primo alambicco, alimentato a fiamma diretta di legna, ne è stato aggiunto un secondo nel 2022, questo invece alimentato a gas. Oltre al raddoppio della produzione, la distilleria può oggi beneficiare di due marche diverse di rum e del loro blend.
È la distilleria più piccola e più manuale di Madeira. La qualità e la artigianalità del loro lavoro li ha rapidamente trascinati verso un apprezzamento internazionale e una serie riconoscimenti tra cui spiccano le medaglie d’oro dei World Rum Awards e al China Wine & Spirits Awards.
L’arrivo della canna da zucchero
Madeira, l’isola verticale, impone una coltivazione eroica e una raccolta rigorosamente manuale della canna da zucchero (e della vite per il loro Vino). È quanto di più lontano possa esistere dal concetto delle grandi piantagioni caraibiche. Non solo per le estensioni, ma anche per il diverso clima – maggiormente condizionato dall’Oceano, e per la suddivisione della produzione in piccolissimi appezzamenti della dimensione, ciascuno, di un’orto di famiglia.

La canna, proveniente da diversi micro-coltivatori, arriva tipicamente in distilleria nel periodo tra Marzo e Maggio. Sei sono le varietà di canna utilizzate, tutte approvate dall’IVBAM. I carri scaricano nel piazzale della abitazione dei Ferreira – lo stesso piazzale utilizzato per la restante parte dell’anno per parcheggiare le automobili – delle fascine ordinate di canne intere. L’approccio è diverso rispetto a quello “caotico” tipico dei Caraibi; a Madeira la cura della raccolta e del trasporto testimoniano facilmente una maggiore attenzione verso la qualità.
La canna viene immediatamente pressata nel piccolo mulino. Qui non viene normalmente aggiunta acqua, salvo nei casi in cui il Brix superi i 18°, una concentrazione zuccherino troppo elevata per i lieviti. Il succo viene trasferito nei tini parzialmente aperti di fermentazione, dove viene aggiunto solo lievito da panificazione (non vengono utilizzati acidi). In caso di condizioni climatiche calde, un piccolo aiuto viene fornito dal controllo della temperatura. Dopo 3 o 4 giorni si ottiene un vino di canna con una gradazione attorno al 12% abv.
Nel suo primo anno di attività, la distilleria ha lavorato 10 tonnellate di canna da zucchero, salite a 300 tonnellate nel 2021. La crescita è lenta e costante.





La distillazione
La legislazione per il Rum Da Madeira non disciplina il tipo di alambicco. O’Reizinho utilizza un potstill ibrido di produzione Portoghese, un Portugues Alabique prodotto e brevettato da Henrique Vieira e Filhos.
Due sono le pentole di carico del vino di canna, con una capacità ciascuna di 400 litri, normalmente riempite a 250 litri. Si alternano nel loro lavoro; mentre una pentola distilla l’altra viene svuotata, lavata e riempita di succo per il run successivo. Guardando la foto qui sopra, la grande caldaia sulla sinistra genera il vapore che alimenta la distillazione. Seguendo il tubo nero il vapore entra nella caldaia attiva e provoca l’evaporazione del vino di canna. I vapori alcolici vengono accompagnati verso l’ultima colonna sulla destra, che con i suoi quasi 20 piatti ha il compito di rettificare, e di portare il distillato alla gradazione e alla qualità desiderata. Infine i vapori entrano nella colonna precedente, la penultima struttura di rame, che è il condensatore che produce il new make con una gradazione attorno al 60% abv (parte all’80%, si finisce di distillare quando si raggiungono i 40% abv). E gran parte del gioco è fatto.

Poco prima della nostra visita dell’Aprile 2022, presso la distilleria era stato installato un nuovo alambicco, sempre alimentato a fiamma diretta, ma di gas. Abbiamo potuto apprezzare l’assaggio dei due diversi new make, alla potenza graffiante della fiamma di legna si contrappone una maggiore eleganza della distillazione a gas. Il che apre l’affascinante possibilità di blendare le due marche, per produrre uno spirito con una aumentata complessità.
Tutto lo spirito che non viene imbottigliato bianco matura quasi completamente in botti ex-vino madeira, di differente dimensioni, da 100 a oltre 600 litri (il disciplinare impone il legno di rovere, ma non ne specifica la dimensione massima). Attualmente a magazzino sono ospitate poche decine di botti (al momento della nostra visita erano 60), tra cui le prime appena riempite con il blend e di cui potremo nel futuro assaggiare i risultati.
La gamma
Al rum bianco, imbottigliato al 45% abv, si aggiunge il 3 anni imbottigliato al 45% abv e alla gradazione piena del 54.8%. Il 6 anni è di difficile reperibilità, imbottigliato alla gradazione piena del 52.6%.
Il 3 anni è proposto anche con una maturazione in Cognac cask (54.4% abv). Poi ci sono due interessanti giovani prodotti intermedi, finiti per pochi mesi (6 e 9) in Madeira Wine Cask.
L’anima bianca si presenta con un piacevole naso con sentori di frutta tropicale (banana verde), salamoia e pepe bianco. Al gusto emerge la componente minerale e sapida che è caratteristica del rum agricole di Madeira. Il tre anni, il minimo per potersi guadagnare la qualifica di rum invecchiato, aggiunge note di arancia candita, vino Madeira e pasticceria, con sempre evidente la nota verde dell’anima agricola. I due prodotti di 6 e 9 mesi rappresentano l’anello di congiunzione tra questi due caratteri, con la componente agricola ancora piacevolmente evidente.
Prossimi appuntamenti
Ricordo che ad aprile si terrà il quinto Madeira Rum Festival. Condivido anche l’invito di Marco Graziano – Le Vie del Rum ad unirsi alla gita del 12-19 Maggio a Madeira. Una opportunità unica, a sole tre ore di volo, per visitare un’isola meravigliosa, vedere la raccolta e la lavorazione della canna zucchero, toccare con mano l’ultimo mulino a vapore rimasto in attività in Europa. Extra bonus: l’eccellente cibo e la poncha.
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