Cutwater Spirits, California

Cutwater Spirits, California

Dal diario di viaggio di Claudio Riva, whisky e dintorni


Della settimana in California è rimasto in sospeso il racconto della visita alla Cutwater Spirits, quella delle lattine per intenderci, distilleria storicamente legata alla Ballast Point Brewing Company.

La storia la sanno raccontare meglio gli amici birrai, correggetemi. Il birrificio artigianale nasce a San Diego nel 1996, in meno di 20 anni diventa un colosso (undicesimo birrificio artigianale degli USA per valore, diciassettesimo contando anche i birrifici industriali), nel 2015 il più grande importatore di birra statunitense (la Constellation Brands) lo acquisisce per 1 miliardo di $ (sigh!), ma poche settimane fa (dicembre 2019) lo cede alla ben più piccola Kings & Convicts Brewery di Chicago per non essere riuscita ad integrare il brand in mezzo agli altri colossi già a portfolio, perdendo nella transazione una quantità imbarazzante di soldi (cifra non ufficializzata ma si dice sia stata venduta per 100-200 milioni di $).

Parallela, sino ad un certo punto, la vita della distilleria che nasce come prima micro-distilleria di San Diego dai tempi del Proibizionismo all’interno del birrificio Ballast Point (a voler essere precisi, con un accesso e un numero civico separato, come da buone richieste della Dogana). Cresce all’ombra del birrificio con l’etichetta di Ballast Point Spirits senza però alla fine entrare a far parte della transazione miliardaria. Quando nel 2016, un anno dopo la vendita, quattro dei fondatori del birrificio decidono di porre termine alla loro collaborazione con la Constellation e all’avventura in Ballast Point, il loro futuro era bello disegnato come distillatori. Da lì nasce infatti la Cutwater Spirits che nel 2017 trasferisce le proprie attività nella attuale impressionante mega sede (di certo non mancavano i soldi per fare le cose fatte bene), puntando su volumi importanti e perdendo da subito lo status di craft distillery. Ma l’avventura non era ancora finita, a febbraio 2019 la Cutwater viene completamente ceduta alla AB InBev (Budweiser, Corona, Stella Artois, Beck’s, Leffe, etc).

Il risultato lo si vede nelle foto, e il fatto che le 9 milioni di lattine / anno di cocktail ready-to-drink costituiscono oggi il business principale della distilleria alla fine riporta il tutto nei binari corretti. Chi ci vede del male è chiaramente solo squattrinato e invidioso! 😂😂😂😇

PS. All’interno della distilleria, installata già nel 2017 a dimostrazione delle intenzioni, si trova anche la loro canning line che è in grado di riempire 350 lattine al minuto…

Whisky Club Italia #wildwestspirit







Veloci appunti e qualche fotografia, importati da Facebook

Leggi su Facebook

 

ALTRI ARTICOLI

Contact to Listing Owner

Captcha Code