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Eccomi. Cotswolds Distillery in compagnia di Dan, Katia, Rob, Jeremy, Alice, Silvia e Edi.
L’ultima mia visita nell’estate 2019. Il progetto della distilleria, avviata nel settembre 2014, era già ben delineato con i prodotti del core range, le edizioni limitate e tante sane contaminazione. Non solo whisky, ma anche gin e liquori. Due potstill impegnati a produrre 125K litri annui e due piccoli alambicchi ibridi per il gin e per gli esperimenti. Decine i mercati internazionali, una realtà tanto solida da aver saputo affrontare la pandemia con coraggio e determinazione, uscendone ancora più forte.
Già nel 2019 era chiaro il bisogno di un upgrade della distilleria. La mia visita di qualche giorno fa avviene nell’esatto giorno in cui è stata tolta la plastica di imballaggio ai nuovi alambicchi. La nuova still house ospita due “grandi” postill, sempre della Forsyth, per una capacità di 500K litri annui. Produzione quadruplicata per reggere all’assalto delle vendite degli ultimi due anni.
Per i due piccoli ibridi nulla cambierà. A questo punto alla distilleria restano liberi i due “vecchi” potstill che, rullo di tamburo, verranno completamente dedicati alla produzione di rum. Lunghe fermentazioni ed un sapiente e coraggioso utilizzo del dunder produrranno un distillato di melassa con un carattere deciso. Solo chiacchiere? No, mi sono stati versati nel bicchiere i campione dei primi test (bianco e invecchiato) e, credetemi, sarà un punto di svolta per il mondo europeo del rum.
Piccola nota nerd. Questa nuova installazione è uno dei primi esperimenti del nuovo modus operandi della Forsyth. La distilleria non viene più “costruita” presso il cliente, ma completamente assemblata presso la sede di Rothes in moduli montati su telai indipendenti. Moduli che possono essere scollegati, spediti singolarmente su una decina di tir e riassemblati presso il cliente. Questo permetterà di avviare la distilleria in poche settimane, di ridurre le trasferte dei tecnici Forsyth – cosa importante visto che il loro mercato è sempre più globale e non solo scozzese – e soprattutto di avere già fatto tutti i test in sede. Affascinante.
Whisky Club Italia




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