Cognac, Armagnac, grazie

Cognac, Armagnac, grazie

Dal diario di viaggio di Claudio Riva, whisky e dintorni


Chiudo la bella parentesi francese. Desidero ringraziare Thomas Cognac e Marzio Devecchi, i produttori che mi hanno accolto in famiglia, chi mi ha seguito e scritto con numerosi assist. Tutti super! ❤🥃

Credo di avere scritto Charentais in almeno 10 modi diversi, nessuna speranza 🤷, sorry … e ancora oggi dopo la C il dito trema sulla tastiera. Tante cose belle, tante cose buone, tante persone vivaci, tanti paesaggi luminosi, tante realtà diverse rispetto a quelle scozzesi / americane che conosco a menadito, ma alla fine la passione è sempre la stessa. A Thomas e a Marzio, che si erano prodigati nel segnalarmi quanti piccoli fossero i paesini che avrei incrociato, faccio presente che bisogna mettere assieme almeno 10 villaggi scozzesi per farne uno della Guascogna!

Non sento la necessità di fare una sintesi personale, riporto solo un paio di dati che mi hanno sorpreso. La valle della Charente, da sola, produce oltre il 50% del distillato mondiale di categoria super premium (30+ euro a bottiglia, fonte IWSR), sbalorditivo. Il 90% della produzione del Cognac è concentrato in sole 4 maison: Courvoisier, Martell, Rémi Martin e ovviamente Hennessy – che da sola produce più dei tre competitor diretti messi insieme. Che nonostante l’egemonia di questi colossi, di proprietà rispettivamente di Beam Suntory, Pernod Ricard, Rémy Cointreau e LVMH, rimane tanto spazio per piccoli produttori e per interpretazioni artigianali. E questo mi è piaciuto tanto. Poi c’è l’Armagnac, ma qui è stata scritta una storia diversa.

Per gli approfondimenti non perdiamo di vista www.cognacecotognata.wordpress.com e www.apropositodiarmagnac.it, due sicuri punti di riferimento internazionale … per una volta scritti completamente in italiano.

Whisky Club Italia




Veloci appunti e qualche fotografia, importati da Facebook

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