Charles C. Doig, Architetto

Charles C. Doig, Architetto

La Scozia è un mondo fantastico, pieno di «unicità» che accendono il cuore dei conterranei e conquistano fama internazionale. Un poeta, uno scienziato, un’invenzione, un distillato, un eroe, un progettista di fari, una regina, una pietanza tradizionale, uno sport, un patriota, un Principe, uno chef, un matematico, uno scrittore, un politico, un filosofo, un attore, un clone di pecora. E un architetto di distillerie.

 

Arch. Charles C. Doig

Charles Chree Doig (1855-1918) è stato l’architetto scozzese che ha introdotto il design della pagoda nelle distillerie di scotch whisky.

 

Charles Chree Doig (1855-1918)

 

Nacque ad Angus nel 1855. Dopo gli studi, lavorò per un architetto a Meigle e dal 1882 per un geometra a Elgin, diventando infine socio dello studio. Nel 1890 aprì la sua azienda e si specializzò nella progettazione di distillerie.

Nel 1889 fu assunto per espandere la distilleria Dailuaine. Lì sviluppò un camino simile a una pagoda, che migliorava l’efficienza della distilleria, estraendo in modo efficace il fumo di torba durante il processo di maltaggio.

L’ultimo decennio del XIX secolo ha visto un grande boom della distillazione nello Speyside. Doig si trovò nella posizione ideale per capitalizzare la sua esperienza nella progettazione di nuove distillerie, e nell’espansione e miglioramento di quelle esistenti.

Sua la firma sui progetti di Balblair, Dufftown, Pulteney, Speyburn e Aberlour. Le attività di progettazione di Doig si sono estese ben oltre lo Speyside, per giungere ad Highland Park sulle Orcadi, Talisker su Skye e Ardbeg, Caol Ila e Laphroaig su Islay. In totale, il suo intervento viene attribuito in non meno di 56 distillerie.

Morì nel 1918, a seguito di una battuta di caccia con il figlio, nei dintorni di Forres.

 

La progettazione di distillerie

La Pagoda, il camino dei kiln di maltaggio, in perfetto stile giapponese, è divenuta il simbolo delle distillerie scozzesi, riconosciuto in tutto il mondo.

Charles Doig è stato un architetto e ingegnere scozzese noto soprattutto per i suoi contributi nella progettazione di stazioni ferroviarie e di molti edifici pubblici in India durante il Raj britannico.

Il coinvolgimento di Doig nell’industria del whisky iniziò alla fine del 1800, quando lavorava come architetto e ingegnere per l’Indian Public Works Department. Gli fu chiesto di progettare e costruire una serie di distillerie in Scozia, che erano di proprietà di uomini d’affari indiani che volevano replicare il successo delle loro controparti scozzesi. Accettò l’incarico e utilizzando le sue capacità di architetto, Doig riuscì a creare distillerie non solo funzionali, ma anche gradevoli alla vista.

Uno dei progetti di distilleria più famosi di Doig fu quello della distilleria Strathisla a Keith, ancora oggi in funzione e – per certo – la distilleria più fotografata di Scozia. Venne costruita nel 1891 e presenta una serie di elementi architettonici caratteristici dello «stile Doig». Una architettura in stile baronale scozzese, caratterizzata da torrette, torri e merli. Presenta anche una serie di elementi architettonici di ispirazione indiana, come finestre ad arco e intricati dettagli all’esterno.

 

Strathisla distillery, Speyside

 

Un’altra importate distilleria progettata da Charles Doig è stata quella di Benrinnes vicino ad Aberlour. Questa distilleria, fondata nel 1826, fu completamente ricostruita nel 1884 ed è considerata una delle più belle distillerie della Scozia. Anche la distilleria Benrinnes presentava gli stessi elementi architettonici caratteristici dello «stile Doig».

L’influenza di Doig sul design delle distillerie di whisky non si limitava all’esterno degli edifici. Ne ha anche progettato gli interni, assicurandosi che il processo produttivo fosse il più efficiente possibile.

 

Il piccolo shop della distilleria Aberlour, in «stile Doig»

 

I «Doig Ventilator»

Uno dei miglioramenti più noti apportati da Doig è stata l’aggiunta dei camini, i cosiddetti «Doig Ventilator». Il design è ispirato alle pagode asiatiche.

 

Le pagode di Laphroaig

 

In precedenza, i tetti delle malterie della distilleria erano dotati di camini girevoli, che facilitavano l’estrazione del fumo dal forno sottostante, una soluzione esteticamente poco attraente.

Il nuovo progetto di Doig permetteva di installare un camino con un maggiore «tiraggio» per il fuoco nel kiln sottostante, in grado di velocizzare il procedimento di asciugatura del malto. E aveva anche il vantaggio di essere notevolmente più attraente.

L’innovazione di Doig nacque durante una riunione presso la distilleria Dailuaine, a un miglio da Aberlour, il 3 maggio 1889. Una innovazione che divenne immediatamente un marchio distintivo per il suo lavoro e per le distillerie di tutta la Scozia.

Sfortunatamente, la pagoda originale di Doig a Dailuaine è stata distrutta da un incendio nel 1917, un anno prima della sua morte all’età di 63 anni. Doig morì dopo essersi ammalato mentre cacciava nella brughiera vicino a Forres con suo figlio Alexander, impiegato nel War Office di Londra.

Gli altri figli di Doig, Charles Junior e Willie, seguirono le sue orme come architetto. Lo studio della famiglia Doig venne assorbito in quello di Alistair J. Morrison, il cui presidente, Willie Brander, cedette l’archivio delle 5.000 planimetrie dei Doig alla Biblioteca di Elgin, per preservarne il valore storico e tecnologico.

 

I piani della distilleria Tamdhu, 1896 (Doig Collection of distillery plans, Elgin Library)

 

Le Pagode oggi

I caratteristici camini a pagoda, la «firma» di Doig, adornano ancora oggi molte distillerie Scozzesi (e non solo). Raramente hanno conservato un uso pratico – visto che i pavimenti di maltaggio sono stati quasi tutti abbandonati.

La pagoda si è guadagnata il riconoscimento come Landmark nazionale ed è protetta dal National Trust of Scotland. Archeologia industriale, un riconoscimento all’importanza storica di un arte, quella della distillazione, che ha forgiato il carattere della economia scozzese. Questo significa che quando una pagoda viene danneggiata da una non rara tempesta, le distillerie hanno obbligo di ricostruire una copia identica all’originale, per forma e per struttura (che è di legno, ricoperta di rame). Un decennio fa ho personalmente assistito alla ricostruzione della pagoda di Highland Park, che ha pavimento di maltaggio, e di quella di Ardbeg, che invece non malta più in casa da decenni. Ardbeg che, a detta degli storici, deve il suo carattere super torbato alla assenza di camini efficaci sopra il kiln del maltaggio: il fumo stazionava oltre il necessario, e conferiva al loro malto i tradizionali 55 ppm.

Ma non ci si ferma qui. Quando Auchroisk fu costruita nello Speyside nei primi anni ’70 o quando la distilleria dell’Isola di Arran fu inaugurata due decenni dopo, entrambe vennero dotate di pagoda ornamentale. Un richiamo alla tradizione, per sicura gioia dell’Architetto Charles Doig.

 

 

 

ALTRI ARTICOLI

Comments

Leave a comment