Campbeltown.. Campbeltown.. Strana storia quella di Campbeltown, passata da 38 distillerie attive nella prima metà del 1800 a solamente 2 ad inizio 1900. Passata da grande esportatore grazie alla sua posizione strategica affacciata sull’atlantico, che gli rendeva semplice il commercio navale verso le americhe alla quasi cancellazione dalle mappe del whisky. E una delle 2 distillerie sopravvissute è la prima che incontreremo nel nostro vip tour. Glen Scotia, dichiarata nel 1832, la distilleria a causa di continui cambi di gestione passa la maggior parte della sua storia nell’inattività, fino al 1999, anno in cui riapre sotto la gestione della Loch Lomond Distillers e da allora non si è più fermata.
Glen Scotia 10 anni Distillery Exclusive, 56.4%
First Fill Rum Barrel 20/304-2
Campbeltown Single Malt Scotch Whisky
Iniziamo quindi li nostro viaggio che ci condurrà fino alle torbe più spinte di Longrow che chiuderanno il tour, con un Glen Scotia 10yo Unpeated Distillery Esclusive in first fill Rum, single cask a grado pieno. Malto ricco di note mielose, di pasticceria e frutta gialla, spicca una nota di limone candito molto netta, il rum si sente ma non è predominante, alcol un po’ disturbante ma resta comunque molto oleoso al palato, il limone è confermato con una piccola parte salata, il palato fa abbastanza il pari con il naso dando un po’ più spazio al cereale piuttosto che al rum. La nostra strada verso Longrow passa per due capolavori, Kilkerran 8yo Oloroso e il mio primo Springbank Local Barley.
Kilkerran 8 anni Oloroso Sherry, 57.4%
Cask Strength Batch #10
Campbeltown Single Malt Scotch Whisky
Rinata per mano della famiglia Mitchell’s agli inizi degli anni 2000 per evitare la cancellazione di Campbeltown dalla mappa del Whisky, la distilleria di Glengyle, diventa la terza distilleria attiva della regione e, pareggiando il numero di distillerie delle Lowlands, ne sancisce di fatto il salvataggio.. e meno male!! Visto quello che stiamo per bere! Alla distilleria Glengyle si produce Kilkerran, antico nome di Campbeltown, e ha da subito fatto capire di non voler stare in un angolo, anzi, dall’uscita del primo single malt nel 2007 la distilleria si è sempre distinta con whisky di carattere gentile, ma comunque intensi, con un’eleganza identitaria che a volte non ci si aspetta. E di Kilkerran è il nostro secondo assaggio, appunto Kilkerran 8yo Oloroso, torbatura a 15 ppm, invecchiamento straordinariamente espressivo che porta ad un matrimonio perfetto tra la torba e le note profonde di tabacco, cuoio, caffè, scorza d’arancia, pepe nero dell’Oloroso. Dram di grande eleganza, il palato oleoso e piacevolissimo conferma il perfettamente il naso. In una parola.. WOW!
Springbank Local Barley 8 anni, 58.1%
50% Bourbon, 50% Sherry, imbottigliato 10.12.2024
Campbeltown Single Malt Scotch Whisky
La parte centrale del nostro viaggio corrisponde al whisky che più di tutti mi ha convinto a partire, il Local Barley di Springbank. Whisky ormai iconico, di cui quello di stasera corrisponde, aimè, al mio primo incontro. Local Barley, quindi orzo coltivato nell’area della distilleria, torbato a 15ppm, ma non è semplicemente orzo, in questo caso viene utilizzato l’antico Bere Barley, cereale antico poco utilizzato a causa della sua scarsa resa e di difficile utilizzo in fermentazione, ma che conferisce note decisamente diverse dallo standard. Su questo dram si scatenano le note degustative. La difficolta, in vero, è riuscire ad identificarle e elencarle tutte, abbiamo frutti rossi, gialli, tropicali, cacao, noce, la bocca conferma fermamente la complessità percepita al naso. Il whisky è estremamente evolutivo e si fatica a dare un nome ad un’aroma prima che se ne palesi uno nuovo; sicuramente il dram più divertente ed affascinante bevuto finora, e a fine serata rimarrà in vetta, almeno per quanto riguarda la mia personalissima e poco autorevole classifica.
Longrow 100° Proof, 57.1%
Edizione 2025 – Refill Bourbon & Refill Pinot Noir
Campbeltown Single Malt Scotch Whisky
Arriviamo quindi a Longrow, ossia l’espressione più torbata di Springbank, torbatura infatti a 50-55ppm a doppia distillazione, due assaggi previsti Longrow 100 Proof Batch n.1 e Longrow Sample Fresh Sherry. Il primo è un NAS, con invecchiamento in refill Bourbon e refill Pinot Noir. Al naso spiccano subito le note vinose, forse troppo, in cui la segatura e le note legnose la fanno da padroni, fanno capolino note di frutti di bosco e leggeri frutti tropicali, la torba è molto presente e medicinale, con aggiunta di acqua escono note di frutta secca, la bocca conferma la sensazione del naso con l’aggiunta di note di liquirizia e anice e la sensazione vinosa è meno coprente. Probabilmente il meno apprezzato da tutta la comitiva viaggiante. Non salirà oltre l’ultimo gradino della sempre poco autorevole classifica di cui sopra.
Longrow 9 anni Cask Sample, 57.8%
Distillato 23/01/2015, Fresh Sherry
Campbeltown Single Malt Scotch Whisky
Ultimo ma non ultimo arriviamo al Longrow Cask Sample reperibile solamente presso la distilleria e portato a casa da capitan Claudio Riva durante l’ultimo viaggio a Campbeltown. Fresh sherry Cask con 9 anni di invecchiamento, molto piacevole al naso con frutti rossi e tanta cannella, datteri, mirtilli, uvetta, e una torba ben presente, con acqua si apre molto ed esce anche una leggera nota di tabacco, naso decisamente complesso, in bocca è molto piacevole e la torba è molto didattica, terrosa e verde, che è piacevolmente accompagnata dalla dolcezza dello sherry, uno sherry elegante e non dirompente. Bevuta molto gratificante e lunga.
Degustazione davvero tanto piacevole ed interessante.







