Penultimo appuntamento del Feis Ile, la meravigliosa distilleria di Bunnahabhain e i suoi affascinanti malti hanno fatto da cornice ad una giornata insuperabile.
La festa nel cortile della distilleria è stata arricchita da una camminata alla sorgente Staoisha, che fornisce il nome alle botti di super torbato per gli imbottigliatori indipendenti, alla masterclass con David Brodie e all’assaggio dei ben tre imbottigliamenti rilasciati per il Feis.
Una festa che ha ancora un carattere antico, un team fatto di persone, una sensione calda e avvolgente che purtroppo si spegne quando entri nello shop e vedi i prezzi ridicoli di alcuni imbottigliamenti. Eravamo abituati a bere molto bene e a spendere il giusto, i campioni da 20cl delle botti ruotate nella warehouse #9 costavano 25-30-35 Sterline, non regalati, ma imbattibili per rapporto qualità/prezzo. Poi qualcuno nei quartieri generali ha voluto dire la sua e si è smontato tutto, alcuni prezzi sembrano buttati lì completamente a caso, bottiglie che restano sugli scaffali per anni, un comportamento che allontana l’appassionato da un gioiello di distilleria che merita ben altre attenzioni.
Warehouse #9 alternative tasting
Degustazione “alternativa” perché tenuta nel filling store, uno spazio ben più ampio rispetto alle panche da chiesa della Warehouse #9. 71 le persone presenti, alla guida (e alla chitarra) David Brodie. Divertimento e competenza assicurati.
Sono gli stessi assaggi della nostra gita di qualche settimana fa, ma – complice la temperatura di almeno 10 gradi superiore rispetto a quella gelida del magazzino – hanno svelato una complessità decisamente superiore.
I 4 campioni di botte:
- Bunnahabhain 10 anni Manzanilla sherry, 55.1%
Superlativo, un carattere isolano rimarcato dalle note tropicali e marine dello sherry secco Manzanilla prodotto a Sanlúcar de Barrameda.
. - Bunnahabhain 2007 Moscatel wine, 53%
Ti aspetti un whisky “scuro” con note natalizie e invece hai un trionfo di freschezza con note persino floreali. La botte non è di vino dolce Moscatel, il passito prodotto con i grappoli essiccati, ma del vino secco realizzato con la stessa varietà di uva. Il più complesso.
. - Bunnahabhain 2002 Spanish Oak, 58.2%
Cosa significa Spanish Oak? Una botte che ha contenuto del brandy spagnolo e che ha trasmesso al single malt note di uvetta, di fico essiccato, di tanto caramello, e di una dolcezza un po’ acidula, come una panna cotta ricoperta di composta di ciliegia. Ottimo, non il mio preferito.
. - Bunnahabhain 2004 Moine (torbato) Oloroso sherry, 53.9%
Una esplosione di aromi, un malto di quasi 20 anni per nulla dominato dalla botte, la torba non azzera l’esperienza coprendo tutto il resto, ma se la gioca alla pari con il bouquet di frutta secca dei Bunna in Oloroso e una benedetta frutta tropicale salata. Superlativo.
Bunnahabhain Fèis Ìle bottlings
Abbiamo potuto assaggiare i tre imbottigliamenti rilasciati da Bunna per il Feis, alcuni mi dicono venduti anche online, ma visto che eravamo lì perché andare a cercarli in rete?
Bunnahabhain Fèis Ìle 2023: Canasta Cask Matured (51.2%, £95)
Un whisky completamente maturato in rare botti di sherry Canasta, questo whisky è ricco di note di frutta dolce, noci e spezie. Canasta è uno cream sherry, un mix di botti William and Humbert ottenute da una base Oloroso (75%), addolcita con aggiunta di Pedro Ximenez (25%).
Un colore molto scuro svela un classico naso sherried; frutta dolce, passita e caramellata, noci tostate al miele, ondate di cannella e chiodi di garofano con un accenno di acidità da agrume. Al palato tanto miele, poi crema pasticcera, fichi secchi, frutta candita e una spolverata di cacao. Arancio da panettone. Finale lungo e dolce, con note di zucchero integrale.
Un assaggio decisamente Bunna, piacevole, profondo, che non svela tratti di gioventù – l’età non è dichiarata.
Bunnahabhain 17 anni Mòine Triple Cask (52.6%, £225, 1740 bottles)
Questo imbottigliamento per il Fèis Ìle, a gradazione di botte, è davvero qualcosa di speciale. Un’unione di tre botti torbate, tra cui un Oloroso Finish, un Bourbon Matured e un Rum Finish, ha sapori che ricordano il gelato al rum e all’uvetta.
La prima componente è stata distillata il 2 febbraio 2004 e ha riposato in botti di rovere americano prima di essere trasferita in botti di sherry Oloroso di primo riempimento il 22 luglio 2013. La secondo parte è stato distillata il 10 novembre 2004 e maturato completamente in botti ex-bourbon. L’ultimo ingrediente è stato distillato il 16 febbraio 2004 e messo a riposo in botti di quercia americana prima di essere trasferito in botti di rum il 7 dicembre 2017. Il lavoro della Master Blender Julieann Fernandez ha creato un carattere profondo, con il secco della torba che dirige una meravigliosa orchestra di aromi.
Al naso frutta tropicale al barbeque, una torba molto floreale, uvetta salata e panna cotta al caramello. Il palato rende le note di fumo ben più intense, accompagnate da marmellata bruciacchiata di fico, croccante di noci, e un tocco di frutta tropicale matura. Finale ricco e molto lungo. Ottima bevuta.
Bunnahabhain 1998 Manzanilla Cask Finish (52.3%, £450)
Qui si vola alto, non solo per il costo. Questa edizione limitata, imbottigliata a gradazione di botte, ha subito un finish in sherry Manzanilla. Un matrimonio che abbiamo capito poter funzionare molto bene per Bunna, in grado di creare dram caldi, con note marine e speziate.
Questo whisky non torbato è stato distillato il 28 ottobre 1998 e messo in botti di rovere americano prima di essere trasferito in botti di sherry Manzanilla di primo riempimento il 25 maggio 2016. Lo sherry Manzanilla è famoso per le sue caratteristiche costiere, salate e di nocciola – caratteristiche simili a quelle del distillato di Bunnahabhain.
Al naso tanta pasticceria di nocciola, mandorla, caramello bruciato, cedri candito, incenso, e un bagaglio ricco di spezie non solo natalizie, pepe nero. Al palato l’influenza costiera si incontra con l’uvetta passa, i datteri, un caramello cremoso, composta di mela, cannella e anice stellato. Il finale, molto lungo, aggiunge un po’ di agrume giallo, prima di cedere il passo ad una chiusura decisamente marina.
Piccolo report fotografico
Bunnahabhain open day, Venerdì 2 giugno 2023















