Weekly Dram 24.22
Mentre volgono al termine gli ultimi eventi del Fèis Ile, goduti dai pochi fortunati che ora si trovano su Islay in compagnia di Claudio nella reggia di Casa Italia, mi sembrava quasi doveroso parlare di una distilleria e di un suo imbottigliamento simbolo che, pur essendo dell’isola, non è torbato.
Se per molti Bruichladdich è sinonimo di Octomore e Port Charlotte, le due etichette fumosissime (e quasi sempre eccellenti) della distilleria, è bene ricordare che dagli alambicchi esce anche distillato di cereali non affumicati, e si badi, non ho detto di malto d’orzo: è infatti da poco uscito il Regeneration Project, un single grain a base segale, ovvero il primo rye whisky di Islay.
L’idea, come ci tengono loro stessi ad affermare, non nasce per motivi commerciali ma si inserisce nel solco (mai termine fu più adatto) dell’attenzione posta al territorio e alle materie prime, in questo caso dando “respiro” ai campi coltivati a orzo piantando cereali diversi, appunto la segale, consentendo così la rigenerazione del terreno e dei suoi nutrimenti.
Tanti sono i progetti legati all’agricoltura e al terroir di Bruichladdich, tra cui il (famigerato) biodinamico, suddividendo i propri imbottigliamenti non tanto in base all’invecchiamento quanto all’origine del cereale, sia come posizione (scozzese se non di Islay) che come coltivazione.
Anche l’imbottigliamento base non torbato, riconoscibile grazie alla bottiglia azzurra, non ha fatto eccezione: per anni ha riportato in etichetta la dicitura Classic Laddie Scottish Barley, per poi diventare dal 2023 semplicemente Classic Laddie, pur mantenendo la provenienza nazionale dell’orzo.
Edizione classica rispetto alle tante edizioni speciali e raffinate della distilleria, ma che merita attenzione per il classico (perdonate il calembour) ottimo rapporto qualità/prezzo.
BRUICHLADDICH THE CLASSIC LADDIE
Single Malt Scotch Whisky
50% abv, botti ex bourbon
Prezzo intorno ai 60 euro
Al naso emergono le spezie del legno (noce moscata e cannella) su un profilo erbaceo con tocchi floreali (rosa e lavanda). Massiccia presenza di cereali accompagnati da mandorle e noci, ananas, mela verde, miele, vaniglia, un tocco di zenzero, scorza di limone, impasto del pane. Fondo di salsedine. Fresco e giovanile.
Cremoso al palato, con le spezie più vivaci (spruzzata di pepe) su frutta gialla (mela, pera, ananas, pesca), miele, vaniglia, pasta frolla, biscotti al malto, fragolina di bosco. Permane il soffio di salsedine, più pronunciato, con un’impressione lontana di fumo.
Finale abbastanza lungo ed erbaceo, con frutta secca, malto, mela, punta salata e vaga impressione tostata.
Imbottigliamento che rischia di finire un po’ in secondo piano, ma resta una bevuta solida, piena, che esprime molti dei tratti della distilleria in modo semplice e diretto.
Link a tutti gli articoli sulla distilleria Bruichladdich: https://whiskyart.blog/it/category/scozia-2/islay-whisky/bruichladdich-islay/
Profilo della distilleria Bruichladdich: https://whiskyclub.it/distilleria/bruichladdich/




