Bruichladdich Rock’ndaal 2024

Bruichladdich Rock’ndaal 2024

Feis Ile, il festival dell’isola, festeggiano i turisti come pure gli abitanti, questi ultimi tutti presenti all’open day domenicale di Bruichladdich. Negozi chiusi, così come una parte dei bar e dei ristoranti, la gente del posto non ha saputo resistere alla chiamata del piazzale della distilleria.

Cancelli aperti alle 12.30, la lunghissima coda è stata velocemente smaltita.

 

 

Rock’ndaal 3.0, gli imbottigliamenti

Due imbottigliamenti che non ci hanno lasciato un ricordo indimenticabile, proposti ad un prezzo “percepito” come elevato, nessuna coda alle casse del festival, nessuna bottiglia acquistata dal gruppo Whisky Club Italia. Ma tutto questo il marketing della distilleria lo sapeva già, visto che ha sentito il bisogno di metterli entrambi in prevendita qualche settimana prima del festival, una scelta che considero illogica.

Dicevo della “percezione” del prezzo. 225 Sterline per un primo rilascio ufficiale di Port Charlotte 20 anni non è poi una cifra impossibile, il giorno precedente avevamo acquistato un Lagavulin 10 anni proposto a £ 175, senza vergognarcene. Ma le dinamiche che stanno dietro queste scelte del consumatore sono legate alle aspettative sulla qualità, interpolate per il valore del brand.

Di seguito le riflessioni del panel di degustazione del Club, questa volta guidato da Andrea Boer.

 

 

Bruichladdich Rock’ndaal 03.1, 10 anni, 50%, £ 100

Vintage 2013
Experimental cask exploration
Botti: Bourbon, Sauternes, Brandy, PX
70cl, 3.000 bottiglie

 

Al naso tanta frutta gialla, pesche e albicocche, limone candito e un sottofondo carnoso e un poco sporco, in realtà piacevole. Foglie di tè. Poi più vinoso e cioccolatoso (pesca al forno ricoperta di cioccolato).

In bocca è coerente e in più presenta una piacevole nota balsamica e leggermente speziata, con un corpo abbastanza denso e un livello moderato di dolcezza. Manca la cremosità sfacciata dei Laddie, ha una evoluzione più secca, senza mai diventare tannico.

Finale abbastanza lungo, fruttato e speziato.

 

 

Port Charlotte Rock’ndaal 03.2, 20 anni, 54%, £ 225

Vintage 2003
Maturazione in un mix di Bourbon casks (70%) e first fill Sauternes casks (30%)
70cl, 1.500 bottiglie

 

Età inizialmente non dichiarata quando è stato annunciato il suo rilascio, abbiamo ieri scoperto essere un 20 anni.

Al naso inizialmente ciliegie affumicate, poi spunta una nota carnosa e di plastica bruciata molto leggera, dopo ancora emerge una nota vegetale che porta verso il tè nero.

In bocca è leggermente tannico, fresco, speziato e salato, la torba inizialmente non è coprente. Spuntano note di frutta gialla e marmellata di albicocche, la torba successivamente torna alla carica e si prende la scena nel finale assieme a note di cedro candito e noce moscata.

Nessun effetto wow, del PC continuiamo probabilmente a preferire le espressioni più giovani e schiette.

 

 

Rock’ndaal 3.0, la festa

Il programma incessante ha intervallato esibizioni di gruppi locali di musica e di danza, a quelle di band professionali scozzesi.

Di seguito le foto dell’affollato piazzale.

 

 

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