Weekly Dram 26.31
“Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione.”
Dubito che Mark Reyner abbia mai visto o conosca Amici Miei, il capolavoro della commedia italiana di Monicelli, ma di certo potrebbe fare propria questa citazione, che descrive le zingarate del gruppo di fiorentini più noto in Italia.
A meno che non viviate in una caverna, avrete notato in giro per i social una bottiglia di Bruichladdich tutta gialla, con stilizzata la sagoma di un sommergibile. Un’altra bizzarria della distilleria di Islay? Sì, ma è l’ultima di una lunga serie, che inizia proprio dalla sua rinascita e dall’arrivo di Reyner.
Com’è noto, la distilleria ha ripreso la produzione nel 2001, con l’alacre attività che non passò inosservata non solo agli abitanti dell’isola e al mondo del whisky, ma nemmeno all’esercito degli Stati Uniti, che ai tempi era alla disperata ricerca di siti di produzione di armi di distruzione di massa per giustificare l’attacco all’Iraq di Saddam Hussein. E, per quanto possa apparire assurdo, proprio gli alambicchi di Bruichladdich vennero tenuti sotto osservazione per qualche tempo, pensando fossero atti a produrre armi chimiche di distruzione di massa.
Ovviamente l’indagine non portò a nulla, ma fu una ghiotta occasione di marketing per dare vita a un imbottigliamento noto come WMD (Whisky of Mass Distinction), un 18 anni che uscì nel 2003.
Appena un paio d’anni dopo, un altro evento quantomeno bizzarro avvenne su Islay. A maggio del 2005, tale John Baker incappò in un piccolo mezzo marino mentre lavorava a qualche miglio dalla costa di Islay. Lungo poco più di 3 metri, circa 850 chili di peso e completamente giallo, il sottomarino fu inizialmente disconosciuto dalla Royal Navy nonostante i chiari simboli di appartenenza sulla chiglia, e fu solo qualche mese dopo che il Ministero della Difesa britannico dovette ammetterne la paternità, dichiarandone l’uso al largo come cacciamine.
Anche stavolta Bruichladdich non perse tempo, creando il secondo imbottigliamento della serie WMD (The Yellow Submarine, 14 anni) lo stesso anno, cui fece seguito una terza edizione nel 2018 (The Legend Resurfaces, 25 anni) quando una copia del sottomarino venne esposta in distilleria, fino ad arrivare a giugno del 2026, in occasione del Fèis Ìle e del venticinquennale della distilleria, con questa quarta iterazione (Reclassified).
Distillato da orzo interamente isolano e non torbato (varietà Appaloosa), nell’invecchiamento riprende la ricetta della seconda versione: 75% di botti ex bourbon di primo riempimento e 25% di botti ex vino rosso francese tra primo e secondo riempimento.
BRUICHLADDICH 14YO WMD IV YELLOW SUBMARINE (RECLASSIFIED)
Single Malt Scotch Whisky
54,2%abv, botti ex bourbon ed ex vino rosso francese
Prezzo attorno ai 180 euro
Al naso è fresco e diretto, tra gli aspetti fruttati dell’ex bourbon (ananas, pesca, mela, albicocca secca), quelli freschi e aciduli degli agrumi (pompelmo e limone) e note vegetali e floreali, con l’influenza delle botti vinose che emerge poco a poco, portando un fondo di gelèe di lamponi. Si addolcisce nel tempo, con vaniglia, panna cotta e pan di spagna al cacao. Lievissima venatura marittima. Elegante ma accogliente.
Al palato si conferma con nettezza la parte citrica, coadiuvata dalle spezie (zenzero, pepe bianco), mentre note vegetali e floreali si prendono il proscenio, lasciando alla pasticceria il ruolo di comprimaria di lusso, tra lemon tart, ancora le gelèe di frutti rossi, pasta di mandorle e zucchero filato. Nocciole tostate, frutta gialla e un afflato salino punteggiano i sapori. Rinfrescante e vivace.
Finale abbastanza lungo, tra dolcezze vanigliate e rosse, tra crema e agrumi canditi, tra marmellata di lamponi e iodio.
Conclusioni: Un dram solido, beverino, equilibrato nel gioco delle botti, di una piacevolezza quasi estiva. Magari non emozionante, ma non sempre ci si può attendere l’eccellenza.
Link a tutti gli assaggi di Bruichladdich: https://whiskyart.blog/category/scozia/islay-whisky/bruichladdich-islay/
Il profilo della distilleria Bruichladdich: https://whiskyclub.it/distilleria/bruichladdich/




