Il mistero sull’imbottigliamento di Bowmore di solito è svelato il sabato di avvio del Feis Ile, quando ne è sempre stata messa in vendita la prima metà, come anticipazione della presentazione ufficiale che viene effettuata il mercoledì successivo durante la giornata dedicata alla distilleria.
Quest’anno tutto è accaduto nel giorno dell’Open Day della distilleria. Come ci aveva anticipato il distillery manager David Angus Turner durante la nostra gita di marzo, ci saremmo trovati di fronte ad un rilascio molto speciale: un Bowmore distillato con malto prodotto al 100% sui pavimenti della distilleria.
Bowmore 8 anni Feis Ile 2025, cask #3766, 56.0%
Una release esclusiva per il Feis Ile, un imbottigliamento single cask prodotto al 100% da orzo maltato a mano sui pavimenti della distilleria. Una rara espressione, prodotta con continuità dal 2016, piccoli lotti che catturano l’essenza di Bowmore e il suo forte legame con l’isola di Islay.
Una botte seasoned di Sherry Oloroso, di rovere europeo, che ha maturato per 8 anni nel No. 1 Vaults di Bowmore.
Il risultato è un single malt che unisce il fumo terroso della torba di Islay, alle complesse note tropicali e marittime che sono firma dell’ottimo lavoro portato avanti da David durante la sua gestione.
Distillato il 27 maggio 2016, quindi imbottigliato con un’età molto vicina ai 9 anni, ne sono state ricavate 676 bottiglie, messe in vendita al costo di £120. È andato soldout in meno di 6 ore.
Una età, quella di 8 anni, che da sempre ci ha regalato espressioni epiche di Bowmore. Al naso ha note floreali, di scorza d’arancia bruciata, amarena, e fichi al forno. Al palato è dolce e oleoso, con un finale marino, lungo e persistente, quasi masticabile. Il complesso bagaglio di spezie, l’assenza di astringenza, il mix di amarena e di marmellata di piccoli frutti di bosco, e un pizzico di liquirizia, rendono la bevuta gratificante, maledettamente piacevole.
Un equilibrio perfetto, una significativa presenza dello sherry che non sovrasta il malto, che rimane – con tutti i suoi complessi strati – il grande protagonista. Lo riassaggeremo con calma, ma si guadagna con molta probabilità il gradino più alto tra gli imbottigliamenti del Feis.
Complimenti! Gli imbottigliamenti selezionati per il Brunch dell’8 giugno iniziano ad essere troppi, bisognerà fare delle scelte. Erano anni che non bevevamo così bene.
Un ringraziamento finale va a Patrick De Schulthess, amico e malt maniac svizzero, grande appassionato e collezionista che non incrociavo su Islay da una decina d’anni. Dal suo zaino è uscito un set irripetibile di vecchi imbottigliamenti, datati anni ’50-’70, che abbiamo assaggiato vista Loch Indaal, baciati dal sole di una giornata epica. Siamo persone fortunate.





