Bourbon Street e altre paternità

Bourbon Street e altre paternità

È l’alba del 10 gennaio 1812, una tranquilla domenica. A New Orleans tutto è pronto per festeggiare l’arrivo del Vaporetto New Orleans.

 

Il Vaporetto New Orleans

 

La rivoluzione industriale aveva offerto, a quelli che allora erano i territori occidentali dell’America in espansione, una opportunità ricercata da parecchi decenni. La possibilità di sfruttare per il traffico delle merci la generosa rete fluviale del Mississippi. Le “acque occidentali” – così veniva chiamate – potevano finalmente incentivare i commerci.

Due fiumi, l’Ohio e il Mississippi, permettevano da soli di collegare la Pennsylvania con New Orleans. Le merci, desiderose di raggiungere i porti di New York e Filadelfia, trovavano nei monti Appalachi una barriera invalicabile. Avrebbero potuto giungere sino al Golfo del Messico via fiume, e da lì conquistare i mercati europei. Un tragitto che, attraversando le fertili pianure americane, avrebbe offerto alle navi l’opportunità di caricare le stive con le ricche materie prime delle piantagioni del nuovo continente, generando così commerci molto redditizi.

Ma c’è un ma. Se il tratto di andata era aiutato dalle forti correnti dei due fiumi, il ritorno controcorrente da New Orleans a Pittsburgh era possibile solo trainando le grandi imbarcazioni da terra con animali.

Nulla da fare, sino all’arrivo del motore a vapore, che per la prima volta dava alle imbarcazioni la potenza necessaria per il viaggio di ritorno.

Il New Orleans, progettato e capitanato da Nicholas Roosevelt, è stato il primo vaporetto a portare a termine questa impresa, aprendo di fatto la via commerciale che ha reso ricca l’America e che ha affermato New Orleans come uno dei suoi più importanti porti commerciali.

Tra queste merci c’erano le prime botti di quel distillato di mais che oggi conosciamo con il nome di Bourbon Whiskey.

 

La rotta della prima navigazione del Vaporetto New Orleans, partito il 15 Ottobre 1811 da Pittsburgh e giunto a New Orleans il 10 gennaio 1812

 

L’origine del nome Bourbon whiskey

Non uno, non due, ma sono bensì in tre a rivendicare la paternità del nome Bourbon Whiskey.

La Contea di Bourbon, in Kentucky, da cui provenivano le prime produzioni, su scala commerciale, di whiskey americano. La Bourbon Street di New Orleans, dove le botti di whiskey arrivavano via fiume Mississippi, il più importante mercato. La Dinastia Francese dei Borbone, che aveva tanti simpatizzanti in questa parte del nuovo mondo, il Sud-Est di quello che sarebbe diventato gli Stati Uniti d’America.

Il nome Bourbon Whiskey si afferma commercialmente durante il decennio del 1870, quando si inizia ad utilizzarlo in modo diffuso nelle pubblicità degli whiskey del Kentucky. Compare per la prima volta nella storia una cinquantina di anni prima, nel 1821, quando l’azienda Stout and Adams pubblicizza sul giornale Kentucky’s Western Citizen l’offerta di “Botti di Bourbon”.

 

La Contea di Bourbon

Oggi quella di Bourbon è una piccolissima Contea di 20,000 abitanti che si sviluppa attorno alla città di Paris, nel Kentucky. In passato, negli anni dello sviluppo economico degli Stati Uniti, la situazione era diversa.

Gran parte dei territori occupati verso Ovest rientravano nello Stato della Virginia. La mappa che riportiamo qui sotto è datata 1780, pochi anni dopo la Dichiarazione d’Indipendenza Americana (4 luglio 1776): la Virginia includeva tutto il Kentucky. Man mano che l’espansione proseguiva, i territori diventavano sempre più complessi da controllare e venivano creati nuovi avamposti con una gestione locale dell’amministrazione e delle tasse su aree limitate, appunto le Contee. Poi la Virginia è stata spacchettata in diversi Stati, il Kentucky sarebbe diventato il quindicesimo stato dell’Unione solo nel 1792.

 

Mappa degli Stati Uniti nel marzo 1780

 

In questa seconda mappa, datata 1785, vediamo ben delineata quella che era la Contea di Bourbon. A fatica ne riconosciamo i confini, ma Lexington – la capitale evidenziata di rosa della Contea di Fayette – e Paris – la capitale della Contea di Bourbon, si trovano nel cuore dell’attuale Stato del Kentucky, appena a Ovest della catena degli Appalachi che qui raggiunge la sua massima ampiezza. Sono i territori che hanno dato origine alla produzione del whiskey di mais? Sicuramente non gli unici e non i primi, ma siamo in Kentucky, siamo negli anni prossimi alla industrializzazione della distillazione, scesi dalle montagne si era scoperto ed iniziato ad utilizzare il nuovo cereale americano – appunto il mais. Tutto questo ha portato ad identificare una nuova tipologia di whiskey con il nome di “Old Bourbon“, in contrapposizione allo stile dell’Old Monongahela della Pennsylvania, dal nome del fiume che confluisce nell’Ohio e che trasportata in precedenza quello che è stato il primo whiskey americano, a base di segale.

Old Bourbon Whiskey? La parola Bourbon identificava la provenienza di questo nuovo stile e Old stava per “la vecchia Contea di Bourbon“, una ampio territorio che includeva 34 delle attuali 120 Contee del Kentucky, tra cui appunto la nuova piccola Contea di Bourbon. Dagli addetti al settore la terminologia si è diffusa al consumatore, sino alla sua attuale interpretazione.

 

L’ampia Contea di Bourbon in una mappa del 1785

 

Bourbon Street, New Orleans

Reduce da un Capodanno parecchio impegnativo a New Orleans, posso certamente affermare che la famosa e turistica Bourbon Street ha molto a che fare con il cuore francese della Louisiana e nessun legame diretto con il Bourbon Whiskey. Si trova nel cuore dell’antico Quartiere Francese di New Orleans, caratterizzato da sempre dalla architettura di ispirazione parigina che lo ha reso famoso.

In passato qui arrivavano, via fiume Mississippi, le botti di whiskey. E qui venivano vendute.

La navigazione della rete fluviale Ohio-Mississippi era meno facile rispetto a quanto ho lasciato intuire ad inizio articolo. La presenza a Louisville delle Falls of the Ohio, non delle vere e proprie cascate, ma una serie di rapide lungo il corso del fiume Ohio, rendeva la navigazione insicura e non adatta per grandi imbarcazioni commerciali cariche di merce. Le imbarcazioni veniva svuotate della loro merce nel porto di Louisville, le casse e le botti venivano trasportate via terra sino a dopo le rapide dove trovavano pronta una nuova nave per la seconda parte della navigazione. Le merci in direzione che risalivano il fiume, consentivano alla prima imbarcazione di tornare carica verso la Pennsylvania.

È questo aspetto che ha reso Louisville la capitale economica del Bourbon Whiskey. Man mano che proseguiva l’industrializzazione della distillazione, diventava sempre più conveniente costruire qui le distillerie e le loro centrali operative, per evitavare i costi del trasbordo. È qui, lungo la Whiskey Row di Louisville, che sono nati i primi grandi brand americani di whiskey.

Lo stesso Roosevelt, nel suo viaggio inaugurale del 1811-1812, si era dovuto fermare diverse settimane a Louisville in attesa di una piena del fiume Ohio sufficientemente alta da consentirgli di affrontare con sicurezza le rapide. Roosevelt approfittò di questa sosta per compiere i primi tragitti controcorrente e per dimostrare agli americani che il suo sogno era diventato realtà. Gli abitanti delle città a monte di Louisville, che avevano salutato il Vaporetto New Orleans con un “Addio, non ci rivedremo mai più” – essendo certi della impossibilità del suo viaggio di ritorno – si erano dovuti ricredere.

Nel 1817 le imbarcazioni a vapore lungo le “acque occidentali” erano già diventate 12, per poi crescere a 60 nel 1819 e 143 nel 1826. Nel 1827 la Baltimore and Ohio Railroad sarebbe diventata la prima ferrovia commerciale dell’Unione, cambiando di fatto la geografia dei trasporti, ma non togliendo mai al porto di New Orleans il suo status di eccellenza; ancora oggi è raggiunto quotidianamente da centinaia di navi cargo.

 

Bourbon Street, New Orleans, Capodanno 2023

 

La Dinastia Francese dei Borbone

Arriviamo al dunque.

Molti nomi di città in questo articolo hanno un’origine francese: Paris, Fayette, oltre ai non citati Versailles e Baton Rouge.

La Contea di Bourbon prende chiaramente il nome dalla Casa di Borbone, una delle più importanti e antiche dinastie regnanti in Europa – di origine Francese, con rami in Spagna, Italia e mezza Europa. New Orleans, La Nouvelle Orléans, deve il nome a Filippo II Duca di Orléans, reggente del giovane Luigi XV in attesa che potesse divenire Re di Francia. La stessa Louisville deve il suo nome a Luigi XVI, ultimo Re di Francia prima della Rivoluzione.

Lo Stato della Louisiana prende il suo nome da Re Luigi XIV. Nel 1700, mentre gli Inglesi avevano occupato la costa Atlantica del Nord America e gli Spagnoli la Florida e il Messico, i Francesi avevano rivendicato tutto l’insieme di terre centrali nel Nord America che andavano dal Québec Canadese sino a New Orleans, passando dai Grandi Laghi e dalla ampia vallata del Mississippi. La Nouvelle-France, chiamata appunto Louisiane, ha dovuto combattere contro il desiderio Inglese di espansione verso Ovest e quello Spagnolo verso Nord. L’episodio più importante è la Guerra dei Sette Anni che ha decretato la progressiva uscita di scena della Francia da tutto il Nord America. Gli ultimi territori rimangono sotto controllo Francese sino al 1803, quando Napoleone Bonaparte li vende agli Stati Uniti. Rue Bourbon sarebbe quindi diventata Bourbon Street.

Oggi lo Stato della Louisiana è testimonianza di questo importante retaggio, rappresentando di fatto solo la punta più meridionale di un territorio assai più vasto. Un legame con il passato sì importante, ma non sufficiente per giustificare il forte affetto verso la Francia, che ha portato ad assegnare al distillato nativo americano un nome Francese.

Assai più importante è stato il sostegno Francese alla Rivoluzione Americana (1765-1783), la guerra contro gli Inglesi che avrebbe portato alla Dichiarazione di Indipendenza delle Colonie Americane e alla nascita degli Stati Uniti. La Francia, rivale storico dell’Impero Britannico, non poteva perdere l’occasione di sostenere segretamente l’esercito dei rivoluzionari, con l’invio di soldi, materiale e truppe. Come segno di riconoscimento, gli Statunitensi hanno mantenuto e apprezzato la cultura Francese di questi territori.

Un forte legame in realtà con la Casa di Borbone, visto che, con la successiva Rivoluzione Francese (1789-1799) e la nascita della Prima Repubblica Francese, i rapporti tra Stati Uniti e Francia si sarebbe velocemente degradati sino alla Quasi-Guerra del 1798.

Con la destituzione di Napoleone, la Francia torna nel 1814 alla monarchia. La Restaurazione Borbonica riporta la Dinastia dei Borbone sul trono, dove rimarrà sino al 1830. Sono questi gli anni in cui compare per la prima volta la parola Bourbon Whiskey. Sono questi gli anni in cui gli americani degli Stati della ex Louisiana vedono di buon occhio il ritorno al comando dei Borbone. Sono questi gli anni in cui è molto trendy citare la parola Borbone. Sono questi gli anni in cui al Whiskey nativo americano viene assegnato un nome che attira l’attenzione del consumatore, che piace al mercato. Un nome che non sarà più variato.

Il nome della Contea di Bourbon e della Bourbon Street seguono la stessa genesi e sono ugualmente figli del fascino francese. Sono cugini del nome Bourbon Whiskey, non i padri.

 

Luigi XVI di Borbone

 

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