Birrificio Italiano Spirits, la nuova proposta di Agostino Arioli

Birrificio Italiano Spirits, la nuova proposta di Agostino Arioli

Conclusa l’esperienza con Strada Ferrata, Agostino Arioli, uno dei padri nobili della birra artigianale italiana, si lancia, mutuando un termine dal mondo musicale, con un progetto “solista” nell’avventura degli amari e dei distillati con la Birrificio Italiano Spirits. La linea, presentata qualche settimana fa nel locale “insegna” di Milano e guidata dalla convivialità e dall’allegria, ha visto Agostino presentare la nuova linea di prodotti sempre all’insegna di una visione spesso fuori dagli schemi. I prodotti sono stati presentati assaggiati in purezza e anche in versione signature cocktail.

Partiamo da due vecchie conoscenze. Il Capperis, con una gradazione inferiore a quello precedente, proposto anche in una versione di “dirty” Martini (Dirty Capparis), in cui spicca, l’assaggio liscio rimane fortemente gastronomico, strizzando l’occhio alle Akvavit scandinave.

L’amaro Marasso, veramente un amaro e non un infuso di erbe con livelli di zucchero a volte eccessivi, si conferma un prodotto “nudo e puro” con un ottimo “impasto” aromatico di sedici erbe, certamente non ruffiano, in linea con lo slogan associato “per una bevuta… col morso!”. Proposto come Amaricano, variante ovviamente dell’Americano e nel Bitter Sweet Symphony.

 

 

Spazio anche per un London Dry Gin, molto “dritto” come deve essere lo stile ma con un tocco moderno sulla nota agrumata grazie al kaffir lime. Grande pulizia molto piacevole anche in purezza, proposto nel classico e intramontabile Gin Tonic e assieme al Marasso nel Bitter Sweet Symphony.

Il legame con la birra è in quattro prodotti “nuovi” ma concepiti e realizzati a partire dal 2019. Distillati birra, bier brand, denominati Albedo, termine che significa “bianchezza” con valenze differenti. Nel mondo botanico è la parte bianca che sta all’interno della buccia degli agrumi. Nel mondo scientifico indica il rapporto fra l’intensità della radiazione riflessa da un corpo e quella con cui è stato irraggiato: un corpo perfettamente bianco è anche riflettente, ha albedo uguale a 1 (all’opposto il “nero assoluto” ha albedo uguale a 0). Nel mondo alchemico, quello a cui fa principalmente riferimento Arioli, significa sempre bianchezza e consente di tramutare il piombo in argento, la fase successiva al Nigredo (nome di una fenomenale birra del Birrificio) che rappresenta il primo passo per la creazione della pietra filosofale.

 

 

Albedo “in purezza”, imbottigliato al 40% vol., esprime la sua vicinanza col mondo birrario, note eleganti e pulite che richiamano la materia prima. Una parte di quelle distillazioni del 2019 sono state messe in tonneau di rovere francese di Moscato Giallo altoatesino dove hanno riposato cinque anni. Una parte imbottigliata a 47 gradi, con note di pasticceria e vinose (la mia preferita), altre due dirottate per un finish in una botte ex-Kilchoman e in una Rum di Martinica (la preferita di Agostino).

Parlando di cose fuori dagli schemi, menzione speciale alla parte gastronomica, affidata all’Osteria Fienili di Roverbella (MN), una offerta gustosa e originale, potremmo definire fusion Nippo-padana, con piatti di ispirazione orientale ma fatti con materie prime del territorio, tra cui un maiale allevato allo stato semibrado.

 

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