Marie Louise occupa un posto unico tra i rum agricoli della Guadalupa. Fin dall’inizio, ho voluto creare un prodotto rigoroso, ma profondamente radicato nella natura e nei suoi ritmi biologici.
Questa idea nasce in gran parte dai miei studi e dai modelli di riferimento che ho incontrato nel corso della mia storia lavorativa: ho cercato di esprimere la mia sensibilità artistica e creativa attraverso l’innovazione tecnica, all’interno di una regione produttiva come Guadalupa, ricca di identità territoriali diverse, ma spesso restia a oltrepassare certi confini.
Volevo produrre i nostri rum bianchi il più vicino possibile alla natura della canna da zucchero e al potente e magnifico terroir da cui ha origine, per crearne un ritratto fedele. Questo mi ha portato a lavorare in armonia con l’intensità di quella natura, isolando, con l’aiuto di un laboratorio di biotecnologia italiano, i lieviti presenti sulla canna e durante le fermentazioni iniziali di Marie-Louise. È stato lì che ho percepito chiaramente l’intensa espressività floreale, minerale e agrumata che mi ha colpito fin dal primo sorso. Ora che l’utilizzo di questi lieviti è divenuto parte integrante del ciclo produttivo, sono entusiasta ed al contempo tranquilla: l’annata 2024 che state degustando ne è la prova. Esprime intensità senza ostentazione e un’estrema concentrazione aromatica che, tuttavia, riempie il palato senza sopraffarlo, in due differenti versioni, una a 56%, che descrive il millesimo, ed una a 70,1% che coglie altri obiettivi. So bene che il concetto di concentrazione e intensità è difficile da trasmettere in un mondo in cui l’intensità è spesso associata al contenuto alcolico e non alla composizione molecolare del distillato, ovvero alla presenza equilibrata e descrittiva di esteri, acidi grassi, aldeidi e alcoli superiori, ma spero che il mio linguaggio possa un giorno essere più comprensibile.
La storia di Marie Louise nasce nella piantagione di Anse Bertrand, grazie a un’agronomia attenta ispirata alla biodinamica, dove non entrano additivi che perturbino, successivamente, la composizione molecolare del succo, e si costruisce attraverso la fermentazione: ogni cuvée è infatti il frutto di un processo di fermentazione rigoroso e meticoloso. Nulla è progettato per sostituire o riutilizzare alcunché; tutto è attentamente studiato e realizzato per raggiungere lo scopo per cui è nato. Pertanto, il rum bianco riservato alla descrizione del millesimo beneficerà di una lunga e tranquilla fermentazione di almeno 80 ore, con i lieviti isolati per Marie Louise, mentre il Brut Nature bianco seguirà un processo simile in termini di lieviti, ma un approccio nutrizionale diverso, che mi permetterà di esaltare la mineralità del terroir dove cresce la canna da zucchero B69.566, detta localmente Canne Bleue.
Per quanto riguarda i lotti destinati all’invecchiamento in botti di rovere, essi subiranno un’ulteriore separata fermentazione. Questo meticoloso lavoro di separazione delle cuvée si esprimerà con ancora maggiore fedeltà quando la distillazione potrà essere effettuata in un alambicco tradizionale, e potrò totalmente controllare la temperatura delle fermentazioni, mentre sono grandi cuves aperte a temperatura non controllata ed una distillazione in colonna creola a conferire carattere ai nostri rum odierni. Anche con la distillazione in colonna creola, in ogni caso, il processo viene seguito con dedizione e il mio approccio varia a seconda del prodotto che sto creando durante ogni ciclo. Le diverse fermentazioni vengono quindi distillate tutte separatamente.
Vi invito a scoprire i nostri rum con attenzione, per comprendere meglio il concetto di vera concentrazione aromatica: sarete così in grado di distinguere la gradazione alcolica dall’intensità. Una volta mi è stato detto che degustare un ottimo champagne in una flûte è come ascoltare Bach con gli auricolari: quindi, non usate gli auricolari, mantenete i sensi vigili, inspirate i nostri rum con naso e bocca, in un bicchiere a stelo ampio e leggermente aperto, e lasciatevi trasportare nella piantagione, sotto il sole, tra alberi maestosi e fiori bellissimi, dalla brezza marina carica di sale che combatte incessantemente insieme all’Oceano contro le scogliere aguzze di Anse Bertrand.
Guadeloupe25
Rhum Brunch
Domenica 9 novembre 2025, h.12:00
Presso la sede Whisky Club Italia, Molteno (Lecco)
Informazioni su www.whiskyclub.it/eventi.







