La Benbecula Distillery è una giovane e innovativa distilleria indipendente di scotch whisky situata a Gramsdale, sull’Isola di Benbecula, nella parte centrale dell’arcipelago delle Ebridi Esterne, in Scozia.
Fondata nel 2024 dall’imprenditore locale Angus MacMillan, la distilleria rappresenta un importante progetto di rinascita economica per la comunità dell’isola, essendo stata ricavata negli spazi di un ex stabilimento per la lavorazione del salmone.
La produzione unisce il recupero di antiche tradizioni locali con tecniche innovative sotto la guida del master distiller Brendan McCarron.

La distilleria
Percorrendo la strada che collega il blocco centrale delle Ebridi Esterne, partendo da South Uist sino a North Uist e passando per la piccola Isle of Benbecula, è impossibile non imbattersi nella distilleria Benbecula e non rimanere colpiti dalla sua architettura.
La struttura si distingue per la bellissima stillroom in vetro, che si ispira allo storico faro di Stevenson sulla vicina isola di Shillay. Una struttura che troviamo in molti altri fari delle Ebridi, come il più turistico Neist Point Lighthouse di Skye.
Il mosto passa negli washback di acciaio, dove viene aggiunto il lievito (dried distiller yeast) e subisce una fermentazione della durata di 3/5 giorni. I due piccoli alambicchi (5.500 litri per il wash still e 3.000 litri per lo spirit still), provvedono a produrre un new make con un grado alcolico attorno al 71% Vol. La capacità produttiva di Benbecula è di 350.000 litri annui di alcol puro, anche se oggi i volumi sono più contenuti.
La maturazione avviene per l’intero ciclo di maturazione sulle isole, in un mix di botti ex Bourbon, ex Sherry ed ex Vino. I magazzini sono esposti direttamente ai forti venti oceanici (quelli che hanno bloccato i nostri traghetti), ad una costante elevata umidità e alle temperature miti tipiche delle Ebridi Esterne. Questa interazione permette al legno di respirare l’aria salmastra, imprimendo al futuro whisky un carattere spiccatamente costiero e marino.
Il Bere Barley
Se l’orzo Laureate costituisce la principale materia prima utilizzata, presso la Benbecula Distillery il Bere barley non è un semplice ingrediente aggiuntivo, ma il pilastro fondamentale dell’intera produzione artigianale, strettamente legato alla filosofia del fondatore.
La distilleria ne valorizza la natura antica attraverso un ciclo produttivo unico e a chilometro zero. L’orzo viene coltivato direttamente nei piccoli appezzamenti (croft) della famiglia MacMillan e di altre fattorie locali. Il terreno viene arricchito e fertilizzato utilizzando esclusivamente alghe marine foraggiate a mano lungo le coste e le spiagge dell’isola, seguendo una pratica agricola locale centenaria. Durante la fase di maltaggio, l’orzo viene fatto asciugare nei forni (kiln) alimentati da fuochi di torba locale ed erica dell’isola. Questo antico metodo tradizionale (ispirato a una ricetta dell’Ottocento) conferisce al cereale una nota affumicata molto delicata, dolce e floreale, evitando che il fumo risulti troppo aggressivo.
Dopo il raccolto gestito direttamente dal fondatore, il cereale viene inviato ad una malteria sulla terraferma. Il risultato finale che si punta a ottenere è un New Make dal carattere spiccatamente marittimo e costiero, dove la robustezza oleosa del Bere barley si fonde con aromi di ribes nero, note floreali e fumo delle Ebridi.
Abbiamo potuto assaggiare il new make della loro ricetta classica e di una distillazione sperimentale di 100% Bere Barley (BB), entrambi a grado di alambicco (attorno al 71% Vol). La differenza aromatica è evidente, con note più di frutta gialla per il Laureate, ma quello che sorprende è la masticabilità del Bere, tanto importante da oscurare l’elevata gradazione alcolica.
Il loro whisky
Poiché il distillato ha iniziato a scorrere negli alambicchi a metà del 2024, lo spirito sta attualmente completando il periodo minimo di invecchiamento in botte prima di poter essere legalmente venduto come Scotch Whisky.
La distilleria ha fatto rivivere una ricetta del XIX secolo. Il distillato è caratterizzato da uno stile marittimo e costiero, dolcemente torbato con note floreali, affumicate e salmastre.
Abbiamo potuto assaggiare una anteprima. Dal magazzino è uscito un campione della botte #6, una delle primissime riempite a metà 2024. Piacevole, morbido, con la torba appena accennata, un malto promettente che anticipa il carattere di quello che sarà il loro single malt. Il rilascio dei primi imbottigliamenti ufficiali è stimato per il 2029, ma – come per tutte le distillerie – verrà seguito l’andamento del mercato. Si naviga a vista.

La distilleria Benbecula ha lanciato un programma esclusivo di acquisto di intere botti private (cask ownership program) limitato ai primi tre anni di produzione. Sono disponibili botti 2nd fill ex Borboun (200 litri), e botti di differenti tipologie di Sherry (Oloroso, PX e Manzanilla, tutte da 250 litri).
Nell’elegante shop sono disponibili imbottigliamenti di whisky sourced da un’altra distilleria delle Island, che permettono di anticipare quello che sarà lo stile del loro malto. Questa serie, denominata Wheelhouse, è giunta al quarto rilascio, il Prophecy, il blend di una botte first-fill Oloroso sherry con una classic first-fill American oak bourbon.
Un piccolo alambicco è infine dedicato alla produzione del loro Machair Gin aromatizzato con erbe locali come l’angelica selvatica.
La distilleria imbottiglia anche un Rum, denominato Molucca, ottenuto da una miscela di rum della Guyana e della Repubblica Dominicana, invecchiato per 8 anni e con un’alta percentuale di rhum agricole.
Nel caldo Visitor Centre, che ospita anche una caffetteria, hanno raccolto tanto interessante materiale relativo alla cultura e alle tradizioni delle Ebridi.










