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Difficile trovare una occasione migliore per arricchire le proprie conoscenze sul mondo del Rum. I rum/rhum festival offrono rari momenti di reale approfondimento, e la ricostruzione storica è spesso approssimativa e basate sui soliti pochi concetti che ripetiamo da anni, e che non corrispondono necessariamente alla verità.
L’edizione numero 1 del The Barbados Rum Experience si è svolta l’anno scorso in piena pandemia, parecchio condizionata dalle restrizioni covid ancora attive. Ha preso il via ieri la seconda edizione, o – come ha ricordato Christian Seale – la prima vera. Una rara e preziosa settimana di approfondimento sul rum di Barbados e, in definitiva, sul Rum caraibico, obiettivo mettere chiarezza. Un passaggio fondamentale, con Speaker super qualificati, per costruirsi fondamenta solide e mettere chiarezza su tutti i passaggi storici, culturali e tecnologici che hanno dato forma al distillato di canna da zucchero come lo conosciamo oggi.
Prima giornata dedicata alla ricostruzione storica, con i primi 4 interventi.
✅️ Dr. Richard Drayton
Professore di Storia degli Imperi e Globale
Come vedere i Caraibi, l’importanza di Barbados come primo modello di successo da replicare nelle altre colonie.
✅️ Dr. Frederick Smith
Archeologo americano, scrittore, ricercatore presso il museo di Barbados
Fuggire da Barbados.
✅️ Dr. Lennox Honychurch
Storico più noto di Dominica e del Caraibi
L’esempio della famiglia Codrington, la ascesa del suo potere nelle isole dello zucchero e del Rum. La storia degli anerindi dei Caraibi
✅️ Richard Seale
Master distiller e Master blender a Foursquare distillery
Storia della distillazione a Barbados, dalle origini ad oggi
Interventi che sono serviti a dare la corretta interpretazione all’affermazione “Barbados, rhe birthplace of rum”. Barbados non ha inventato nulla, non è stato sicuramente il primo luogo del pianeta dove sia stata distillata la canna da zucchero. Ma è stato sicuramente il luogo in cui la piantagione ha avuto successo, al punto di creare un modello replicabile regolato da ritmi quasi militari.
Una cinquantina gli iscritti, provenienti da tutto il mondo, qualificati professionisti che comunicano il mondo del Rum già da anni .
Domani e giovedì si visitano le distilleria dell’isola, mercoledì e venerdi si prosegue con i seminari dedicati a cultura e tecnologia.






