Armagnac, gli assaggi della Master

Armagnac, gli assaggi della Master

Si è concluso ieri sera il Master of Armagnac, tre serate di approfondimento sul distillato guascone. Tre serate rese possibili dal lavoro di ricerca di Giulio Benvenuto, dalle tante dritte di Marzio Devecchi e di Luigi Barberis – quest’ultimo anche insuperabile pusher, quando abbiamo realizzato che era praticamente impossibile trovare in Italia le 15 referenze didattiche (e goduriose) che avevamo pensato.

A chi ha frequentato il master consigliamo, per ulteriori approfondimenti, la consultazione del sito web di Marzio Devecchi, apropositodiarmagnac.it, e la lettura del suo libro.

Da oggi il master è disponibile anche ON-DEMAND.

 

 

LEZIONE 1, Bas-Armagnac

La regione più famosa, con la metà degli ettari rispetto al totale della superficie complessiva a vite per l’Armagnac, è così chiamata perché sono terre ad una bassa altitudine, compresa tra i 60 e 120 m slm. È denominato l’Armagnac nero, non per le caratteristiche del suo terreno – che è parecchio variegato – ma per la vasta copertura di boschi scuri di quercia e di pino. È costituto da un suolo in parte argilloso, in parte a limo e – nella zona delle Landes – di sables fauves, ricche di ferro e di sedimenti marini. Quest’ultimo è considerato il territorio più adatto per la produzione di Armagnac complessi e di lungo invecchiamento.

Produce Armagnac complessi, fruttati e fini. L’aroma che abbiamo individuato in tutti i campioni è quello di una piacevole marmellata di prugna.

 

11. CASTARÈDE VS, 40%

Bas-Armagnac
Materia prima: Ugni Blanc, Colombard, Folle Blanche, Baco di proprietà (16 ettari)
Distillazione: continua in colonna Armagnacais
Invecchiamento: minimo 3 anni in botti di rovere nuove da 400 litri

 

12. DARROZE 8 ANS D’ÀGE, LES GRANDS ASSEMBLAGES, 43%

Bas-Armagnac
Materia prima: Ugni-blanc, Folle Blanche, Baco, Colombard
Distillazione: affinatore, non distilla
Invecchiamento: almeno 8 anni in botti di rovere da 400 litri

 

13. CHÂTEAU DE BRIAT HORS D’ÂGE, 44%

Bas-Armagnac
Materia prima: Baco (80%), Colombard (20%)
Distillazione: continua in colonna Armagnacais riscaldata a legna
Invecchiamento: 15 anni in un mix di botti nuove e usate

 

14. L’ENCANTADA SELECTION 20 ANS, BRUT DE FÙT #194, 47.2%

Bas-Armagnac
Materia prima: Ugni Blanc, Colombard, Folle Blanche e Baco Blanc
Distillazione: continua in colonna Armagnacais
Invecchiamento: oltre 20 anni
Imbottigliamento da singola botte, a gradazione piena

 

15. LAUBADE MILLESIME 1990, 40%

Bas-Armagnac
Materia prima: Ugni Blanc, Folle Blanche, Colombard, Baco di proprietà (105 ettari)
Distillazione: continua in colonna Armagnacais riscaldata a legna
Invecchiamento: in botti di rovere di Guascogna per circa 20 anni

Messo in bottiglia nel settembre 2022, oltre 30 anni dopo la sua distillazione.

 

 


LEZIONE 2, Tènarèze

Ospita l’altra metà degli ettari coltivati per l’Armagnac. È una zona collinare, ricoperta di vigneti e boschi, di transizione tra le due altre aree. Il suono è sabbioso-argilloso e argillo-calcareo.

Produce Armagnac con carattere, una piacevole potenza olfattiva e gustativa, che si accompagna – nelle espressioni più fini – a note floreali.

 

 

21. LE ROUNAGLE VS, 40%

Tènarèze
Materia prima: Ugni Blanc, Colombard, Folle Blanche, Baco Blanc
Distillazione: continua in colonna Armagnacais
Invecchiamento: minimo 1 anno in botti di rovere

Le Rounagle produce, con la stessa etichetta, anche un Single Malt whisky.

 

22. CHÂTEAU DE PELLEHAUT XO -LA FLEUR DE L’AGE, 40%

Tènarèze
Materia prima: 100 % Ugni-Blanc (vigne piantate 1970-75)
Distillazione: continua in colonna Armagnacais alimentato a legna
Invecchiamento: minimo 20 anni in botti di rovere

 

23. CHÂTEAU DE LÉBERON SOLERA 2001, 43.2%

Tènarèze
Materia prima: Ugni Blanc, Colombard
Distillazione: continua in colonna Armagnacais
Invecchiamento: Solera avviata nel 2001

Invecchiato con il Metodo Solera “semplificato”, mediante una botte da 55 ettolitri, in riempimento dal 2001. Ogni anno si preleva un 10% che viene rimpiazzato con un Armagnac di 3 anni. E’ una riserva perpetua, ed un metodo di invecchiamento dinamico che evolve nel tempo.

 

24. DOMAINE D’AURENSAN LE CARRÉ DES FANTOMES, PARCELLAIRE, 47.2%

Tènarèze
Materia prima: Plant de graisse, Meslier St François, Mauzac blanc, Mauzac rosé, Jurançon blanc e Clairette de Gascogne
Distillazione: continua in colonna Armagnacais

Una singola parcella in cui sono stati “salvati” i 6 vitigni fantasmi dell’Armagnac, quelli storici che dominavano le coltivazioni prima della fillossera. L’AOC che consente l’uso di 10 varietà differenti di uva, ma tutte le aziende pescano nel solo quartetto Ugni Blanc, Colombard, Folle Blanche, Baco Blanc.

 

25. CHÂTEAU LE COURREJOT MILLESIME 1994, 42%

Tènarèze
Materia prima: Ugni Blanc, Baco Blanc, Meslier Saint François (10 ettari)
Distillazione: continua in colonna Armagnacais alimentato a legna
Invecchiamento: oltre 24 anni in botti di rovere

Messo in bottiglia nel dicembre 2018.

 

 


LEZIONE 3, Haut-Armagnac

All’Haut-Armagnac è assegnato l’1% circa della produzione dell’Armagnac, una quota minima, poco significativa anche per qualità e storia. Sono pendii più elevati, con una altitudine compresa tra i 200 e i 300 m slm, da cui deriva il nome della regione. Viene chiamata l’Armagnac Bianco, per il suo suolo prevalentemente calcareo.

Prima di procedere con l’assaggio dei tre campioni che siamo riusciti (a fatica) a recuperare, abbiamo messo il naso sul Grand Armagnac di Janneau, un blend tra il Bas-Armagnac e il Tènarèze e sulla Blanche-Armagnac, l’ultima arrivata nella AOC dell’Armagnac.

 

31. JANNEAU GRAND ARMAGNAC XO, 40%

Blend di Bas-Armagnac e Tènarèze
Materia prima: vino acquistato nelle tre regioni dell’Armagnac
Distillazione: continua in colonna Armagnacais e a ripasso in Charentais
Invecchiamento: assemblaggio di botti dai 10 anni sino ad oltre 30

Un Armagnac unico che propone parecchie dimensioni in più rispetto agli assaggi delle due zone del Bas e del Tènarèze. Un abile esercizio di blending tra le tante anime dell’Armagnac. È ottenuto dall’unione di vini prodotti in Bas-Armagnac e in Tènarèze. È distillato parzialmente in colonna tradizione e parzialmente in alambicco a ripassso. È un assemblaggio in verticale di maturazioni che partono dai 10 anni sino a superare i 30.

 

32. DARTIGALONGUE ARMAGNAC BLANCHE, 43%

Blanche
Materia prima: Baco 22A, Ugni Blanc, Folle Blanche
Distillazione: continua in colonna Armagnacais a 58% abv
Invecchiamento: tre mesi in acciaio

La quinta AOC dell’Armagnac, quella della Blanche-Armagnac, è stata approvata nel 2005. Dal 2007 si possono assaggiare i primi Armagnac bianchi, pensati sia per il consumo liscio (come era tradizione nel passato) che, soprattutto, per la miscelazione. Molto fresco ed aromatico, qualsiasi Blanche deve sottostare ad un controllo di una commissione che ne certifichi la qualità.

 

33. CHÂTEAU DE MIRAIL VS BIO -FOLLE BLANCHE, 40%

Haut-Armagnac
Materia prima: 100% Folle-Blanche di agricoltura biologica
Distillazione: continua in colonna Armagnacais
Invecchiamento: oltre 4 anni in botti di rovere da 400 litri

 

34. CHÂTEAU ARTON MILLESIME 2008, 45%

Haut-Armagnac
Materia prima: Colombard e Ugni Blanc
Distillazione: continua in colonna Armagnacais
Invecchiamento:

 

35. CHÂTEAU DE MIRAIL FOLLE BLANCHE MILLESIME 2000, 45.5%

Haut-Armagnac

Materia prima: 100% Folle-Blanche di agricoltura biologica
Distillazione: continua in colonna Armagnacais
Invecchiamento: oltre 15 anni in botti di rovere da 400 litri

Messo in bottiglia nel marzo 2019 alla gradazione naturale del 45.5%.

 

 

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