Ardbeg Vintage Y2K 23 #WeeklyDram

Ardbeg Vintage Y2K 23 #WeeklyDram

Weekly Dram 25.20

È molto probabile che quasi tutti voi che mi state leggendo abbiate vissuto il cambio di millennio, alcuni magari in età ancora scolastica (maledetti!), altri come me già ben avviati nella vita adulta.

Tutti abbiamo quindi vissuto quel pizzico di isteria che ha preceduto il passaggio dal 1999 al 2000, in particolare il terrore del Millenium Bug che prometteva sfaceli nelle reti informatiche più obsolete, pronte secondo alcuni a tornare indietro di cento anni allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, facendo impazzire tutti i sistemi.

Ovviamente non è successo nulla di apocalittico, è stato un Capodanno epocale per chi se lo ricorda e non si è sbronzato fino a cancellarne la memoria, e il mondo è andato allegramente (più o meno) avanti.

Venendo alle questioni che più ci stanno a cuore, il 2000 non ha portato grandi scossoni al mondo del whisky: timeline stilata dal Club alla mano, l’unico evento di nota è la fondazione della prima distilleria in Galles dopo oltre un secolo, Penderyn, mentre in Giappone la distilleria Karuizawa poneva la prima pietra tombale sul proprio destino.

Nel 2000 viene fondato anche l’Ardbeg Committee, che sulla falsa riga dei Friends of Laphroaig dei vicini isolani voleva raccogliere gli appassionati del torbatone di Islay da tutto il mondo in un club scanzonato, con tanto di rivista (poi defunta) e imbottigliamenti speciali (poi moltiplicatisi a dismisura).

 

 

E poi… e poi pare che qualcuno si sia scordato un numero consistente di botti in un magazzino, che hanno fatto perdere traccia di sé fino ai tempi nostri quando il nume tutelare per il whisky di Moët Hennessy, Bill Lumsden, le ha scovate, decidendo di dare vita a una serie dedicata proprio al cambio di millennio, chiamata Vintage Y2K.

Invecchiamento crescente per ogni edizione, a partire dalla prima (e per ora unica) del 2023, con distillato che proviene da un’epoca ormai appartenente al passato, quando quell’alambicco che oggi accoglie i visitatori nel piazzale di Ardbeg era ancora al lavoro nella still house, venendo dismesso appena l’anno dopo.

Il prezzo è decisamente importante, specie a distanza di tempo dalla sua uscita, ma se vi capita di poterlo assaggiare a qualche fiera o in qualche locale, è l’occasione per scoprire un profilo diverso da quello contemporaneo.

 


ARDBEG VINTAGE Y2K 23YO
Single Malt Scotch Whisky
46% abv, botti ex bourbon ed ex sherry oloroso

Prezzo intorno ai 750 euro

 

Agrumi e torba vegetale come prima impressione al naso, in cui mandarino, pompelmo e arancia bionda sono intrisi di fumo arboreo tra gli sfalci bruciati e le erbe aromatiche (rosmarino, maggiorana) passate alla griglia, con una venatura costiera. La parte marittima si apre rapidamente in un crescendo di note salmastre e salamoia che sfiorano l’idrocarburo, sostenute in secondo piano da pasticceria (crema pasticcera, meringhe bruciacchiate, marzapane, miele di tiglio), frutta secca (noci, macadamia) e frutta (mela cotta, mirtilli, prugne) con una velatura speziata tra chiodi di garofano e liquirizia. Armonico.

 

 

Al palato attacca con spezie (pepe nero, chiodi di garofano, zenzero) ed erbe aromatiche (financo un filo balsamiche), ancora gli agrumi in primo piano (con l’aggiunta di limone e chinotto) e la torba sempre vegetale dalle tonalità isolane, con un fumo solido e ben distribuito sulle pareti della bocca. È la griglia a farla da padrone sulle evocazioni, facendo sfrigolare frutta (prugne, mele, mirtilli, pesca), olive, aringhe e marshmallow, accompagnata da un tocco di baklava e rabarbaro. Un concerto di note saline, dolci e amaricanti avvolte nel fumo.

Finale lungo segnato da agrumi e sale, rabarbaro, spezie, liquirizia, mela cotta e fumo intenso e avvolgente.

 

Un Ardbeg ben fatto, pieno, ricco, equilibrato ed elegante, un ponte tra passato e presente che ammalia e coinvolge, dalla gradazione davvero azzeccata. In poche parole, buono.

 

Link a tutti gli assaggi di Ardbeg: https://whiskyart.blog/it/category/scozia-2/islay-whisky/ardbeg-islay/

Il profilo della distilleria Ardbeg: https://whiskyclub.it/distilleria/ardbeg/

 

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