Dopo un percorso durato oltre 5 anni, è stato raggiunto ieri l’accordo per la definizione dell’American Single Malt Whiskey. La pubblicazione della norma finale nel Federal Register è prevista per mercoledì 18 dicembre e la data di entrata in vigore è il 19 gennaio 2025. ASMWC e DISCUS hanno lavorato in stretta collaborazione negli ultimi anni per sollecitare il TTB a finalizzare lo standard.
All’inizio di quest’anno, i due gruppi hanno guidato un’iniziativa di base, promossa da Spirits United di DISCUS, che ha generato più di 1.000 lettere all’amministratore del TTB Mary Ryan per sollecitare un’azione immediata per finalizzare lo standard ufficiale per la categoria American Single Malt Whiskey. La campagna ha preso il via a seguito di una lettera congiunta inviata da DISCUS e ASMWC al TTB sulla questione.
DISCUS e ASMWC hanno presentato osservazioni ufficiali congiunte al TTB nel settembre 2022 a sostegno della definizione di uno standard di identità per l’American Single Malt Whiskey nell’ambito del processo di regolamentazione proposta dal Bureau nel 2022 e anche nel giugno 2019 nell’ambito della regolamentazione proposta dal Bureau nel 2018 per modernizzare i regolamenti in materia di etichettatura e pubblicità per gli alcolici distillati, il vino e le bevande di malto.
DISCUS e ASMWC brindano alla norma finale del TTB che istituisce la categoria degli American Single Malt Whiskey.
Categoria ufficiale dell’American Single Malt Whiskey, queste le regole:
- mash fermentato al 100% di orzo maltato, prodotto negli Stati Uniti;
- gradazione di distillazione pari o inferiore a 160 proof (80% abv), distillato in un’unica distilleria negli Stati Uniti;
- affinato esclusivamente negli Stati Uniti in barili di quercia usati, nuovi carbonizzati o non carbonizzati, con una capacità massima di 700 litri;
- non è consentita l’aggiunta di alcol neutro; e
- non sono consentiti coloranti, aromi o materiali di miscelazione, ad eccezione del colorante caramello indicato sull’etichetta.
La norma finale ha anche adottato uno standard per lo Straight American Single Malt Whiskey, richiedendo che sia invecchiato per un minimo di 2 anni.
Cinque anni per affermare quello che il mercato interpreta da sempre come Single Malt, ma che non era correttamente regolamentato dalla legislazione americana. È una definizione simile a quella dello Scotch Single Malt Whisky, con due eccezioni:
- non viene imposto l’utilizzo del Pot Still, per garantire massima libertà di interpretazione ai distillatori, che spesso usano alambicchi ibridi;
- viene imposta la gradazione massima di distillazione (cosa non richiesta per lo Scotch).
Per la maturazione viene lasciata massima libertà, possono essere usate botti nuove, carbonizzate o tostate, e botti usate (ex bourbon o ex sherry, ad esempio).
Questo il documento che verrà pubblicato dal TTB il 18 dicembre 2024: Addition of American Single Malt Whisky to the Standards of Identity for Distilled Spirits.


