Weekly Dram 25.31
Ogni tanto è interessante andare a scoprire gli underdog del whisky, quelle distillerie che pur esistendo da tempo raramente trovano spazio nelle cronache o sulle bocche degli appassionati.
Le Lowland sono sicuramente terreno fertile per questa ricerca, essendo un’area della Scozia già di suo poco esplorata dai whiskofili, ancora fedeli all’idea che il whisky da Edimburgo in giù non sia poi questo granché.
Un esempio recente che ha fatto cambiare idea a molti è stato Lochlea, che a inizio produzione ha scelto un profilo basso per poi “esplodere” quando a gestirne botti e alambicchi è arrivato John Campbell da Laphroaig.
Ma si possono citare anche Lindores, Daftmill, Holyrood o Rosebank, i cui ingenti investimenti per la rinascita stanno mettendo in difficoltà i proprietari di Ian McLeod.
E poi c’è Annandale, che proprio in questi giorni ha lanciato il primo imbottigliamenti dichiarato di 10 anni, che pur essendo nata nel 1836 è ripartita con l’attuale proprietà nel 2014 dopo quasi un secolo di chiusura.
Oggi vi propongo uno dei single cask che fa parte della Founder’s Selection, una serie annuale che propone 4 botti a rappresentare i diversi profili della distilleria, tra ex bourbon ed ex sherry, nei due profili torbato e non.
Peculiarità di Annadale è infatti quella di avere 2 etichette principali: Man O’ Sword (in onore di Robert Bruce, condottiero della prima guerra d’indipendenza scozzese), e Man O’ Words (in onore di Robert Burns, noto poeta simbolo di Scozia), entrambe rappresentate in questa serie.
La scelta è ricaduta su una botte ex bourbon fresh (ovvero di primo riempimento) della versione torbata del distillato, uscita nel 2024 e facilmente reperibile assieme alle altre 3 sorelle.
ANNANDALE MAN O’ SWORD 2016 CASK 264
Single Malt Scotch Whisky
61,1%abv, botte ex bourbon di primo riempimento
Prezzo intorno ai 70 euro
Al naso il primo pensiero va ai biscotti, quelli secchi integrali da colazione, con una manciata di rosmarino e noce moscata, accompagnati da arancia candita, crema di marroni, mela cotta, estratto di vaniglia e noci pecan. Aromi che si fanno via via sempre più densi e scuri, spostandosi sul castagnaccio e la crema Marmite con inflessioni lievemente balsamiche. Il fumo è erbaceo, di sterpaglia bruciata, posto sulle retrovie a chiudere il bouquet. Compatto.
In bocca è piccantino, di peperoncino, zenzero e pepe nero, riprendendo il tema scuro dell’olfatto sempre con punte sapide, in cui sguazzano noce moscata, mela cotta, caramello salato, bevanda al chinotto, mandorle tostate e crema al forno. In secondo piano, torna l’idea di castagnaccio assieme alla parte erbacea, con tocchi di legno bruciato. Questi ultimi portano verso la torba, ancora vegetale e arsa, che chiude il sorso assieme agli afflati balsamici.
Finale non molto lungo, salino e vegetale, tra vari livelli di tostatura di frutta secca, legno ed erba, agrumi, mela cotta, erbe aromatiche e castagne.
Conclusioni: Diretto e senza tanti fronzoli, con una forte sapidità che non passa inosservata anche se manca di una spiccata personalità per lasciare il segno.
Link a tutti gli assaggi di Annandale: https://whiskyart.blog/it/category/scozia/lowland/annandale/
Il profilo della distilleria Annandale: https://whiskyclub.it/distilleria/annandale/





