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Annandale Distillery, fondata nel 1836 e chiusa nel 1921 dopo essere passata a John Walker & Sons e dopo la loro decisione di focalizzarsi sul blending. I ruderi sono stati acquistati dai coniugi David Thomson e Teresa Church nel 2007 che hanno riportato la distilleria in attività nel novembre 2014. I lavori di ristrutturazione hanno ricostruito un ambiente magico, un “contenitore” che riporta a 100 anni fa, farcito di tecnologia moderna. La still house con i tre alambicchi (un wash still e due spirit still, quindi doppia distillazione) è stupenda.
La moderna Annandale produce due stili di whisky, torbato 45ppm (seguendo lo stile del vecchio Annandale del XIX secolo) e non torbato (seguendo quella che è l’interpretazione moderna e più soft dello stile lowlands). Primi rilasci come single malt nel 2018, la scelta di lasciare i giovani single cask alla gradazione di botte (circa 60% abv) rende la bevuta abbastanza dura e tagliente e non valorizza le qualità del new make.
Infine una nota sul prezzo di vendita … che incorpora in pieno l’impegnativo costo della ristrutturazione (14 milioni di sterline!).
Whisky Club Italia #exploringtheborder





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