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Ieri sera ha preso il via il Corso II livello di Whisky Club Italia a Milano.
Tema della serata l’analisi sensoriale e il blending. Chi assaggia whisky si fa spesso condizionare da stili, marchi e esperienze. È la paura di avere a che fare con un mondo troppo grande e complesso.
Era necessaria una terapia d’urto: abbiamo “costretto” i nostri amici a lavorare in gruppetti e ad affrontare alla cieca una veloce batteria di ben 16 whisky, dall’Irlanda al Giappone, da scotch degli anni ’80 sino al blue label. Con un paio di fake per scombussolare un po’ le idee. Sorprendentemente la quasi totalità delle schede compilate ha centrato le caratteristiche dei whisky, impresa per nulla semplice.
Acquisire fiducia nei propri sensi, nelle proprie percezioni, conoscere i propri limiti, arricchire la propria esperienza grazie alla condivisione. Da qui si riparte oggi.





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