Aguardiente, 10 anni di eccellenze

Aguardiente, 10 anni di eccellenze

Oggi riaprirò la porta di Aguardiente e ancora una volta sentirò l’odore del legno di cui sono innamorato, e per l’ennesima volta mi emozionerò.
Jimmy Bertazzoli

 

Ieri abbiamo festeggiato a Marina di Ravenna i primi 10 anni di attività di Aguardiente, il pluripremiato cocktail bar e rum bar d’eccellenza guidato dal proprietario e barman Jimmy Bertazzoli. Un vero e proprio tempio internazionale del Rum, che custodisce una collezione straordinaria di oltre 2.200 bottiglie dedicate agli spiriti di canna da zucchero.

Una sera tra amici, una emozione neverending grazie alla energia dello Staff de L’Aguardiente, alla complicità delle Barladies Grazia di Franco (Maison Ferrand, France), Chiara Marchica (Connaught Bar, London), Erica Accorsi (Chiringuito, Senigallia), Noemi Gardini (Resident), degli artigiani Chef Davide Fiorentini (‘O fiore mio, pane), Cortador Marco Merighi (Cinco Jotas, jamon iberico), Chef Mariano Guardianelli (Abocar, tacos), Chef Paolo Brunelli (gelato) e alla malsana visione del padrone di casa.

Unendoci al coro di applausi, riprendiamo qui di seguito il saluto di Jimmy, nessuno meglio di lui può comunicare quale è l’essenza di Aguardiente. E quando la passione è tanta si ricordano le soddisfazioni, mai i sacrifici.

 

 


UNA LETTERA APERTA
di Jimmy Bertazzoli

 

Sebbene un traguardo possa essere personale, il percorso fatto per raggiungerlo non è mai personale, è un percorso fatto di persone che, per anni o anche solo per un secondo, hanno scelto di sorreggerci.

Queste parole saranno firmate da me, Jimmy, e non dal mio team che probabilmente ne condivide l’essenza, ma desidero che siano anche loro i destinatari di questa lettera aperta, assieme a tutti voi.

Oggi, 30 giugno, Aguardiente compie il suo decimo anno di età, e lo compie in un momento storico impegnativo sotto diversi punti di vista per il settore della ristorazione.
Personalmente credo che le cose non succedano mai per caso, quindi la mia riflessione mi porta un’esigenza prepotente di scrivere queste parole proprio a voi, che negli ultimi 10 anni avete in qualche modo protetto Aguardiente, permettendo che diventasse quello che è oggi.

Durante questo percorso sono arrivati diversi riconoscimenti che hanno portato Aguardiente ad avere un’attenzione internazionale urlando silenziosamente da un angolo nascosto del porto della piccola e mia amata Marina di Ravenna.

The World’s 50 Best ci ha inserito nella sezione 50 Best Discovery nel 2024, ancora in quell’anno Identità Golose ci ha premiato come Best Spirits Selection, l’anno scorso al Roma Bar Show siamo stati premiati come Best Italian Cocktail Bar in finale con altri 2 mostri sacri (e cari amici) che hanno scritto e stanno scrivendo la storia del Bar in Italia. A settembre 2025 The Pinnacle Guide ci ha assegnato 1 Pin Excellent.
Negli anni Imbibe Magazine UK ha inserito Aguardiente tra le 11 destinazioni al mondo dove bere rum, premiando la nostra identità. Steffen Mayer, autore dell’opera editoriale “Caroni”, ha inserito assieme ad altri 9 locali al mondo, Aguardiente come hotspot dove poter degustare il rarissimo liquido dell’iconica distilleria. Il National Geographic ha deciso di inserire tra le sue pagine Aguardiente come meta per gli appassionati di canna da zucchero. E molto altro.

Tutto questo ha portato me e il mio team soddisfazioni immense e abbiamo brindato e brindato ancora, assorbendo da questi riconoscimenti nuova energia da donare ad Aguardiente e di conseguenza a voi.
Tuttavia mi chiedo se questi sono i traguardi che oggi voglio festeggiare con voi, e sento che vorrei condividere un traguardo molto più personale e profondo, e come scritto prima, l’abbiamo raggiunto assieme.

Aguardiente oggi aprirà nuovamente le sue porte, come ogni giorno, cosciente che in questi lunghi anni non ha mai fatto un passo indietro, non hai mai messo in discussione neanche per un secondo le scelte qualitative, non ha mai accettato nessun compromesso se questo andava a compromettere anche minimamente la qualità, la nostra autenticità, coerenza, professionalità e la nostra idea di ospitalità.
Mai.

Questo è il traguardo che festeggio oggi, e per me è immenso.

Le fondamenta di questo traguardo sono ben solide e costruite giorno dopo giorno grazie ad una visione che ci accumuna.

Il primo brindisi lo facciamo per tutti gli artigiani che ogni giorno ci onorano di poter avere i loro prodotti di eccellenza, permettendoci di offrire ai nostri ospiti sempre una qualità assoluta.
Non ho mai considerato le aziende un asset a cui chiedere contributi, ho sempre considerato le aziende (grandi o piccole che siano) la nostra fortuna perché senza la loro ricerca sui prodotti noi non saremmo qui. Aguardiente non ha mai accettato un solo euro per inserire un prodotto nella propria offerta.
Ogni prodotto della nostra offerta è presente solo ed esclusivamente perché lo ritengo il migliore in assoluto sul mercato e il più delle volte ho creato un rapporto diretto con il produttore. Non abbiamo mai chiesto o cercato sconti dai piccoli artigiani che ogni giorno si svegliano per creare qualcosa di unico, anzi ringrazio ogni volta di avere la fortuna di poter acquistare da loro.
Siete l’essenza dentro ad ogni voce della mia offerta.
Con le grandi aziende ho sempre cercato accordi commerciali onesti, ma mai e poi mai un prodotto è entrato (o entrerà) ad Aguardiente se non lo considero all’altezza della nostra offerta e oltre. La coerenza di Aguardiente non è in vendita e non lo sarà mai, almeno finché sarò io al timone. Per me e per voi.

Non solo, brindo anche all’artigiano che con immenso amore e passione verso il proprio mestiere ha tagliato ogni asse che compone Aguardiente, donando al legno un nuovo capitolo di vita, nuova voce e nuova energia.
Oggi riaprirò la porta di Aguardiente e ancora una volta sentirò l’odore del legno di cui sono innamorato, e per l’ennesima volta mi emozionerò.
Lo confesso, quando sono solo al locale, ho più di una volta accarezzato e baciato il robusto bancone di legno, in segno di gratitudine, rispetto e amore.

Un brindisi verso i miei pochi mentori mentori, da cui sono riuscito ad assorbire molto nella mia vita personale e professionale solo perché me lo hanno permesso e me lo permettono tuttora. Oltretutto qualcuno di loro in questo momento in cui scrivo sta celebrando ad Amsterdam l’ennesimo traguardo. Vi guarderò sempre dal basso verso l’alto, ho condiviso con voi sicuramente più pensieri che tempo, ma vi osservo sempre e sono con voi, certo di essere anch’io un piccolo pezzo del vostro essere mentori.
Il mio desiderio professionale più grande è essere considerato un mentore da qualcuno dei miei ragazzi, o meglio essere considerato un tassello fondamentale della vostra vita professionale. Non so se succederà mai, ma potete essere certi che nel momento del bisogno ci sarò a sorreggervi con la forza dell’esperienza.

Quindi si, il brindisi va a tutti i miei ragazzi, il mio team, che si sono e si prendono cura ogni giorno di Aguardiente come se fosse il loro.
Nella mia vita professionale ho avuto la fortuna di circondarmi di collaboratori che hanno donato senza compromessi una parte della loro vita ad Aguardiente e voglio dirvi che non lo dimenticherò mai, e io ci sarò sempre.
Augurandomi altri 100 anni di vita, sono certo che un giorno sarò io a chiamarvi Maestro, e lo farò emozionato e fiero.
Qualcuno di loro ora è in giro per il mondo e ricoprono ruoli si successo nell’ospitalità, sono fiero di voi, il vostro successo lo sento anche un po’ mio, andrete sempre più in alto perché quello è il vostro posto.
Le pochissime persone che ho perso per strada sono il risultato di una visione opposta alla mia, ma tuttavia anche questo ha contribuito a far crescere entrambi.

Un brindisi alla mia famiglia, anzi alla famiglia.
Se c’è una cosa che ho imparato in 30 anni di ospitalità è che per quanto il lavoro possa essere la nostra vita la famiglia sarà sempre prima.
Family first, rubando le parole ad un grande collega che non è mai sceso a compromessi.
La mia serenità professionale e creativa è legata a voi, le persone che amo e che ho la fortuna di poter abbracciare stretto ogni giorno.

Un brindisi a tutti voi, gli ospiti di Aguardiente. Non siete il mezzo che ha portato Aguardiente a raggiungere questo traguardo, siete il traguardo.
Credo ora di parlare a nome di tutto il team.
Ogni scelta che quotidianamente facciamo è per voi, per farvi stare bene.
Non siamo medici, non salviamo le persone, non regaliamo esperienze, parola che tanto odio nell’ospitalità poiché trova nel suo significato un autocelebrazione che non ci spetta.
Vogliamo farvi stare bene, nel senso più autentico e semplice del termine, come se lo dicesse un bambino di 5 anni.
Siamo delle parentesi nella vostra vita ma dovete sapere che trattiamo quelle parentesi con tutto il rispetto umano e professionale possibile, poiché il nostro benessere è direttamente proporzionale al vostro stare bene.
Sentiamo il vostro sentimento per Aguardiente e non possiamo fare altro che onorarlo e onorarvi sapendo che siamo un piccolo lusso che vi state regalando.
Passione, ossessione, amore a tratti intenso fino all’erotismo sono le emozioni che ho sempre ricevuto dall’ospitalità, e voglio condividere queste cose con voi, come un saggio di Antony Bourdain, scritto senza paura, rimorsi e censure.

Non siamo forti sui social e probabilmente non lo saremo mai.
Sono cresciuto in un’epoca in cui i grandi bar nel mondo facevano parlare di loro per fatti concreti, per innovazioni vere, per dinamiche di servizio eccellenti.
Sono cresciuto leggendo Schumann, Conigliaro e tanti altri con i capelli bianchi che sono diventati quello che sono dietro al bancone o in un laboratorio.
Non siamo un locale costruito da un social media manager su qualche piattaforma perché sono luoghi che non ci appartengono. Siamo qui, e spenderemo ogni secondo della nostra vita lavorativa per farvi stare meglio, non per fare un reel che dimostri quello che non siamo.

Tutto questo non è solo grazie a me, non è solo grazie agli artigiani, non è solo grazie alle aziende, non è solo grazie alla famiglia, non è solo grazie al mio team, non è solo grazie a voi.

Tutto questo è grazie ad Aguardiente.
E Aguardiente è composto da ognuno di voi.

Alziamo i calici tutti assieme perché i vincitori oggi siamo tutti.

Con gratitudine e amore,
J&B, Jimmy Bertazzoli
30 giugno 2026

 

Il finale? Monimusk 1984, 35 tropical years old, 69%
 

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